Covid: salgono i contagi, ma calano i decessi. L’appello di Mattarella: «Vaccinarsi è un dovere»

mercoledì 28 Luglio 20:24 - di Redazione
Mattarella

Continuano ad aumentare i positivi al Covid giornalieri. Oggi, infatti, sono 5.696 (+1.174 rispetto a ieri) su 248.472 (+6.582) tamponi eseguiti. Il tasso di positività registra un incremento passando dall’1,9 per cento di ieri al 2,3 di oggi. Cala fortunatamente il numero dei decessi: 15 rispetto ai 24 di ieri. Sale quindi complessivamente a 128.010 il numero delle vittime dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Di virus e vaccini ha parlato con la stampa anche Sergio Mattarella nel corso della tradizionale cerimonia del Ventaglio al Quirinale. «La pandemia – ha ricordato – non è ancora alle nostre spalle. Il virus è mutato e si sta rivelando ancora più contagioso. Più si prolunga il tempo della sua ampia circolazione più frequenti e pericolose possono essere le sue mutazioni. Soltanto grazie ai vaccini siamo in grado di contenerlo».

Così Mattarella alla cerimonia del Ventaglio

Una sottolineatura, questa di Mattarella, che cade a poche ore dalle manifestazioni indette per stasera dai no-vax e proprio mentre i partiti si dividono sul Green pass. «Il vaccino non ci rende invulnerabili – ha rimarcato il Presidentema riduce grandemente la possibilità di contrarre il virus, la sua circolazione e la sua pericolosità. Per queste ragioni la vaccinazione è un dovere morale e civico». Mattarella, che già si era espresso in tal senso nel messaggio di fine anno, esorta dunque a percorrere la strada della persuasione. Ha infatti ricordato, oltre ai vaccini, anche i sostegni pubblici per fronteggiare le conseguenze della pandemia sull’economia. Si tratta di «due strade che hanno consentito speranza e fiducia». Da qui il suo appello all’«attenzione» e al «senso di responsabilità». La letalità c’entra fino a un certo punto.

«Il nemico è il virus, non il vaccino»

«Nessuna società – ha avvertito Mattarella – è in grado di sopportare un numero di contagi molto elevato». Perché significherebbe tornare a chiudere le attività, con grave danno per «famiglie e imprese». Il capo dello Stato non ha “scansato” il tema della libertà. «È condizione irrinunziabile – ha ricordato -, ma chi limita oggi la nostra libertà è il virus non gli strumenti e le regole per sconfiggerlo». Sul punto, Mattarella ha dispensato una veloce lezione di diritto costituzionale. «Se la legge non dispone diversamente si può dire: “In casa mia il vaccino non entra” – ha premesso -. Ma questo non si può dire per ambienti comuni, non si può dire per gli spazi condivisi, dove le altre persone hanno il diritto che nessuno vi porti un alto pericolo di contagio perché preferiscono dire: “In casa mia non entra il virus”»

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