Covid, 5.143 contagi e 17 morti. Brusaferro: «Per l’Europa alcune nostre regioni sono già in giallo»
Sono stati 5.143 i nuovi casi di Covid registrati in Italia nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 5.057. Dunque, la curva continua a crescere sebbene oggi l’incremento dei contagi non sia stati particolarmente sostenuto. Crescono, anche se di poco, i morti: oggi sono stati 17 a fronte dei 15 di ieri. Il totale da inizio pandemia arriva così a 127.937 vittime. Il tasso di positività si attesta, poi, al 2,2%, sostanzialmente stabile rispetto a ieri quando era al 2,3%. La regione più colpita è, attualmente, il Lazio con 854 nuovi casi, ma per i parametri europei sono ormai quattro quelle in “giallo Covid”.
I numeri della pandemia: ricoveri, guariti, positivi
Sul fronte dei ricoveri continuano ad aumentare i pazienti nei reparti Covid ordinari, che oggi sono 70 in più di ieri per un totale di 1.304. Lieve calo, invece, nelle terapie intensive, dove ci sono 3 ricoverati in meno di ieri, a fronte di 10 nuovi ingressi, per un numero complessivo di 155. Gli attualmente positivi in Italia sono 58.752, ovvero 3.886 in più di ieri. I dimessi e guariti nelle ultime 24 ore sono stati 1.239, che portano il numero complessivo di quanti hanno superato il Covid dall’inizio della pandemia a 4.120.846 su un totale di 4.307.535 casi.
Gli immunizzati verso quota 30 milioni
Sul fronte dei vaccini, poi, secondo il report odierno, le dosi somministrate sono arrivate a 63.879.391 (il dato è aggiornato alle 6 di stamattina, ndr), mentre le persone che hanno ricevuto anche la seconda dose o hanno comunque completato il ciclo vaccinale sono 29.006.660, pari al 53,71% della popolazione che ha più di 12 anni.
Brusaferro: «I contagi crescono in tutte le regioni»
«Confrontando gli ultimi 15 giorni con i precedenti emerge come in tutte o quasi tutte le regioni ci sia una marcata crescita» dell’incidenza di Sars-CoV-2, ha spiegato il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro. «Questo – ha aggiunto – si conferma anche nell’ultima settimana. Vediamo che la crescita è caratterizzata in questa fase soprattutto da nuovi casi nella fascia d’età 10-19 e 20-29, seguita da 30-39 anni». «L’età media di chi contrae l’infezione si sta abbassando», ha proseguito Brusaferro, chiarendo che l’età mediana alla diagnosi è di 25 anni e «sta decrescendo molto rapidamente». «Anche l’età mediana al primo ricovero si sta abbassando ed è a 48 anni», ha proseguito il presidente dell’Iss, aggiungendo che «si abbassa poi a 59 anni l’età mediana del ricovero in terapia intensiva» e «rimane invece piuttosto stabile l’età mediana di chi purtroppo decede, anche se essendo numeri limitati l’intervallo di confidenza è piuttosto ampio».
Covid, le regioni in giallo secondo i parametri europei
Brusaferro, quindi, ha chiarito che «aumenta anche la quota di casi che si importano dall’estero o da fuori regione», dato che mostra che «ci sono situazioni di rientro o di movimento fra regioni». «La mappa europea del Covid vede molti Paesi migrare dal verde verso il giallo e verso il rosso intenso», ha poi spiegato Brusaferro, aggiungendo che «in questa settimana vediamo che anche alcune regioni italiane entrano nella zona gialla, insieme alla Danimarca, a larga parte della Francia. Vediamo anche che l’Irlanda è rossa, la Grecia è gialla con alcune zone come Creta e Cipro rosse, la penisola iberica è rossa». Si tratta in particolare di Lazio, Sardegna, Sicilia e Veneto. «E il dato – ha sottolineato il presidente dell’Iss – trova conferma nella curva: anche l’Italia comincia ad avere un trend in crescita».
Ultima notizia
Gli auguri della premier
Suor Monia Alfieri ringrazia la Meloni per “quanto fa per gli italiani”, poi asfalta gli haters di sinistra
Cronaca - di Monica Pucci