“Qual è la pasta migliore?” Per questa indagine il Codacons ha denunciato la rivista “Altroconsumo”

sabato 12 Giugno 19:32 - di Redazione
Altroconsumo, inchiesta

Dopo il settimanale Il Salvagente, denunciato in Procura per il test sull’olio extravergine d’oliva, il Codacons denuncia ora la rivista Altroconsumo alla procura della Repubblica e all’Antitrust “per turbativa del mercato”, in relazione all’indagine comparativa sulla pasta pubblicata qualche giorno fa. Lo comunica l stessa associazione, che spiega: “La rivista ha ‘valutato’ tramite test alcune marche di pasta dando alle stesse un voto con indici di valutazione differente. Una indagine che non sembra riportare i laboratori a cui sono state affidate le analisi delle paste, laboratori qualificati dall’autore dell’indagine come ‘indipendenti’ e che avrebbero testato in maniera autonoma i prodotti”.

Quelle indagini comparative sulla pasta migliore e sull’olio più genuino

Inoltre, spiega il Codacons, “la Rivista Altroconsumo affermerebbe di avere proceduto a una serie di valutazioni che, tuttavia, sono caratterizzate da assoluta genericità e arbitrarietà in assenza di elementi concreti e soprattutto affidabili, considerato nel test pubblicato non ci sarebbe mai alcun riferimento a soggetti deputati per legge ad effettuare i controlli. Nulla inoltre è noto riguardo ai criteri con cui una rivista privata Altroconsumo avrebbe individuato le Aziende da sottoporre ai Test e i relativi prodotti sottoposti ad analisi”.

L’esposto del Codacons contro Altroconsumo

Motivi che hanno portato il Codacons a presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Roma, all’Antitrust e alla Agenzia Repressione antifrode in cui si chiede “di voler procedere al riesame con nuove analisi o verifiche rispetto a quelle già effettuate da Altroconsumo e di accertare se sussistano gli estremi di turbativa del mercato, concorrenza sleale e pratica commerciale scorretta, considerato che l’indagine in questione è in grado di alterare il mercato e le scelte economiche dei consumatori, portandoli a penalizzare alcune aziende in favore di altre”.

“Esposto che -spiega il Codacons- non prende in alcun modo posizione sulle paste buone e quelle cattive, poiché il fine è imporre il rispetto delle regole europee per i test. Ciò innanzitutto nell’interesse dei consumatori e delle stesse aziende che da giudizi emessi senza regole hanno danno di immagine anche se giudicate eccellenti”.

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