“Napoli nerofuoco” illumina il ventre della città per aiutare i bambini malati del “Pausilipon”

martedì 22 Giugno 10:33 - di Leo Malaspina

Una passeggiata notturna a Ferragosto, per la prima volta “in presenza”, dopo mesi di clausura, tra i vicoli del centro, vecchi amici, sogni e fantasmi di personaggi di una Napoli che fu e che è, tra uno stuolo di pizzerie gourmet e grappoli di scintillanti B&B incastonati nei vicoli dei Quartieri. “E’ il nuovo rinascimento partenopeo, ma le blatte, gli scarrafoni, stanno sempre lì”.
In un mondo parallelo, l’ennesimo omicidio di camorra – “uno in meno”, la sintesi della rassegnazione” – ma che di camorra non è, è un gesto di ribellione alla sopraffazione, alla violenza, di un ragazzino abusato nel nome della malavita che non ha dignità non solo quando uccide ma anche quando tace, omertosa e complice dell’incoffessabile.
Nella stessa notte napoletana due donne si incrociano, nel silenzio spettrale del lockdown, mentre si dirigono verso lo stesso obiettivo, quell’uomo potente che approfittava delle sue pazienti nei momenti più duri della loro vita, un uomo al quale appare una terza donna da sempre aveva davanti agli occhi senza averla mai vista.
Poi l’arrivo dell’alba, su quella stessa città nera e fiammeggiante, e la scoperta della morte, che ha il colore rosso chic su abito bianco di lino di una dottoressa, un caso difficile per il commissario Florenzi, l’uomo dagli occhi roteanti che registrano tutto come una google cam cerebrale.
Il viaggio termina nel mondo complesso del magistrato Fiamma Marsiglia che si barcamena sul filo del compromesso con un tailleur giallo che diventa arancione che non si sporca di sangue ma di , tra vittime e carnefici in una città spigolosa ma avvolgente, racchiusa in una frase che illumina il ventre della metropoli e l’intero libro: “Mamma mia, quanto è fragile Napoli!”.

“Napoli Nerofuoco” in libreria con incassi in beneficenza

C’è tutto questo in “Napoli Nerofuoco. Passioni, morte e sogni sul Golfo” (Guida Editori, pp.124, E.10) il libro firmato da un cocktail di giornalisti, scrittori, poliziotti e giudici impegnati da anni a cogliere le sfumature di grigio della cronaca nera, Sergio Califano, Giuseppe Crimaldi, Leandro Del Gaudio, Giuseppe Fiore e Manuela Mazzi. Cinque racconti che non raccontano ma evocano, scolpiscono dettagli ed emozioni di una città in chiaroscuro in cui la fredda cronaca nera, ormai, spiega poco o nulla di ciò che è diventata e che sarà.
Il ricavato delle vendite verrà devoluto al reparto oncologico dellOspedale Pediatrico Santobono-Pausilipon.

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