Meloni: «Il Green pass nazionale non diventi un ricatto. La libertà dei cittadini non si tocca»

9 Giu 2021 15:26 - di Redazione

Ripartire sì, ricattare no. “Non permetteremo mai che il Green Pass nazionale diventi un metodo per ricattare i cittadini”. Così Giorgia Meloni che guarda con diffidenza e allarme al certificato covid italiano. Nel giorno in cui il Parlamento europeo dà il via libera al Green pass comunitario. . Che entrerà in vigore il prossimo 1 luglio.

Meloni: il green pass non diventi un ricatto

Il ‘passaporto’ verde dentro i confini nazionali, insomma, è uno strumento pericoloso, spiega la leader di Fratelli d’Italia su Facebook. “Negando ai cittadini la libertà di viaggiare, andare ad un concerto o cenare al ristorante come tutti. L’idea di essere costretti ad avere un lasciapassare per partecipare alla vita sociale è raggelante. Letteralmente incompatibile – aggiunge – con gli standard di una Nazione libera. Lo diciamo da sempre: questo strumento non può e non deve rientrare nella “normalità” delle cose. Ripartire sì, ricattare no”.

FdI: no al lasciapassare per partecipare alla vita sociale

L’introduzione di un permesso per muoversi in Italia ha suscitato  forti dubbi fin dall’inizio. Per la leader di Fratelli d’Italia «all’interno dei confini nazionali gli italiani devono rimanere liberi di frequentarsi nei posti di lavoro, nelle piazze o nei locali. Rispettando le regole anti-contagio se necessario. Ma senza dover esibire documenti aggiuntivi. Allo Stato – sostiene la Meloni – spetta solo il compito di stabilire protocolli “sensati di sicurezza.” Protocolli che devono essere validi e uguali per tutti, senza alcuna discriminazione. Il senso è chiaro: la libertà è sacra e inviolabile, un principio che non può più essere derogato”. Favorevole invece al Green pass europeo per tornare a viaggiare e come misura di sostegno al turismo.

Il green pass nazionale è rilasciato dalle Regioni

Il certificato covid digitale, approvato a larga maggioranza da Bruxelles, consentirà ai cittadini comunitari vaccinati, guariti o in grado di esibire un tampone negativo, di viaggiare nel territorio comunitario evitando ulteriori test o quarantene.

La certificazione verde in Italia e il Digital Green Certificate Europeo non sono la stessa cosa. Il  green pass nazionale, infatti, è per ora rilasciato in ambito regionale. Ed è valido solo sul territorio nazionale, ma fino all’entrata in vigore del Digital Green Certificate. Che, oltre a valere sul territorio nazionale per gli spostamenti e le attività per i quali è richiesta certificazione, sarà necessario per muoversi in Unione europea.

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