M5S, Conte getta la spugna e si arrende a Grillo “spaccatutto”: tace e disdice gli impegni in tv

25 Giu 2021 14:05 - di Bianca Conte
M5S Conte

Non è più nemmeno tanto un retroscena: l’addio di Conte al M5S sembra ormai inevitabile. Oltre che improcrastinabile. La furia con cui Grillo si è ripreso il Movimento ha travolto l’ex premier, sconfessandone di fatto il ruolo di leader in pectore che non è mai riuscito a ricoprire fino in fondo. Le speranze dell’avvocato – e della fazione dei grillini al suo seguito – di riuscire a galleggiare nel mare di polemiche e recriminazioni scatenate dall’incursione romana del fondatore del Movimento, sono naufragate in una tempesta di fuoco di offese e abiure.

M5S, Grillo non molla: Conte pronto a lasciare

E così, travolto da Grillo che ieri ha imperversato nella capitale come un tornado spaccatutto, Conte si chiude nel silenzio. Ogni possibilità che possa riaprirsi il dialogo tra il garante e l’aspirante capo politico del M5S sembra azzerata. Il periodo ipotetico dell’irrealtà su un possibile accordo tra i due. Che ancora ieri solo i più inguaribili ottimisti davano per realizzabile, forti di un paio di telefonate – che a tutto hanno portato meno che al fatidico disgelo – si è infranto contro una grammatica dell’urlo e della discordia. Insomma, è finita «malissimo»: come riconoscono, ormai arresi, i più vicini all’ex premier citati da Il Fatto quotidiano. Un commento amaro, condiviso dallo stesso Conte che, sempre a detta del giornale diretto da Marco Travaglio, ora è a sempre più vicino a gettare la spugna e a lasciare il ring dove è ormai alle corde. Specie dopo i colpi sotto la cintura sferrati da grillo ieri negli incontri con i parlamentari pentastellati. Del resto, lo avevamo scritto già ieri: la guerra in corso nella galassia a cinque stelle ne resterà soltanto uno. E a lui vanno i cocci di quel che resta del M5S.

Conte annulla webinar e impegni tv

E allora, se tre indizi fanno davvero una prova, il fatto che salti la partecipazione di Conte al webinar previsto nel pomeriggio con il ministro Luigi Di Maio. Che l’ex premier annulli l’intervista a Sky prevista in serata. Come che, in queste ore, Giuseppe Conte si trinceri dietro un muro di silenzio, arroccato sull’Aventino dopo aver annunciato e illustrato tanto sulla agognata rifondazione del Movimento 2.0, non possono che essere letti come un congedo. Silente ma eloquentemente rumoroso. Semmai, secondo quanto apprende l’Adnkronos, nei prossimi giorni potrebbe indire una conferenza stampa: spiegando le sue scelte e le sue ragioni dopo l’affondo di Beppe Grillo. Ma il dado è tratto: per l’ex premier, racconta chi ha potuto parlargli in queste ore, l’idea di una “diarchia”. Di un Movimento a “due teste” sarebbe inaccettabile. Per questo l’addio appare a un passo, perché Grillo ha parlato chiaro e fatto comprendere che non vuole fare alcun passo di lato.

M5S, Grillo e Conte: una coabitazione impossibile

Del resto, se lo statuto va bene così com’è, sarebbe uno dei ragionamenti in corso riferiti dall’Adnkronos, è chiaro che le cose non possono andare. Conte voleva contare nel rinnovamento al M5S, non dandogli una semplice spolveratina. Ma Grillo non è arretrato di un passo, lamentando di contro di essersi sentito messo all’angolo. E così, la celebrazione del M5S 2.0 finisce in una cerimonia degli addii. I parlamentari a lui più vicini fanno inoltre notare che se Grillo deve tenere le relazioni internazionali, mettere bocca sulle scelte politiche e avere una supervisione della comunicazione è chiaro che lui resta il padrone di casa. Ma nel Movimento mai rinato la coabitazione tra Conte e Grillo è diventata impossibile...

 

 

 

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