Giletti si scaglia contro Speranza: «Ha fatto cacciare la mia giornalista dalla conferenza stampa»

lunedì 14 Giugno 9:42 - di Redazione
Giletti

Denuncia di Massimo Giletti nell’ultima puntata di Non è l’Arena su La7.  «Parleremo di AstraZeneca. Come ogni settimana abbiamo invitato il ministro Speranza per parlare, per fargli una serie di domande, ma anche questa volta non ci siamo riusciti. Poi venerdì si è aperta una finestra – ha spiegato il conduttore –. Che cosa è successo? Per i problemi di Astrazeneca e il caso della giovane ragazza ligure che purtroppo è morta è stata stata convocata una conferenza stampa. Abbiamo provato ad accreditarci e ci hanno detto benissimo potete venire».

Giletti e la conferenza stampa di Speranza

Andando avanti col racconto, però, Giletti ha spiegato che cosa è accaduto quando la troupe è arrivata alla conferenza. «È successo qualcosa di strano, la nostra inviata vive questi momenti. E io li faccio vedere. Perché in una democrazia impedire alla stampa di fare domande è una cosa gravissima. Alla stampa di Giletti…», ha detto. E poi ha mandato in onda il filmato. Nel video, gli organizzatori dell’evento dicono alla giornalista che non ha l’accredito, nonostante lei faccia vedere loro la mail di conferma. «Per adesso non abbiamo l’accredito per voi», dicono. E la giornalista chiede: «Come mai?». «Perché è troppo piena la sala e non ci sono più posti disponibili». Gli addetti allora le spiegano che in realtà avrebbe dovuto ricevere una telefonata di conferma. «Ci lasciate sempre fuori dalla porta», ha detto spazientita la giornalista.

«Un politico deve rispondere sempre alle domande»

«La sala è piena, cinque persone…», ha detto poi Giletti. Sottolineando: «O intorno a Palazzo Chigi ci sono solo sgabuzzini, oppure c’è la volontà, che noi abbiamo purtroppo toccato tutto l’anno. È chiaro che è una questione che riguarda Giletti… le domande che noi facciamo. Non è un bene per la democrazia. Un politico deve sempre rispondere alle domande, anche quelle più scomode. Forse noi abbiamo preso a cuore la battaglia sul mancato aggiornamento del piano pandemico? Può darsi… Purtroppo noi siamo questi.  Capisco che per Speranza  è meglio andare nelle altre trasmissioni, però si ricordi che noi non molleremo mai».

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