GB News, nel Regno Unito nasce un tv di destra e parte il boicottaggio. Ikea e Nivea ritirano gli spot

venerdì 18 Giugno 15:34 - di Francesco Severini
GB News

Via la pubblicità alla nuova tv di destra, GB News, che ha debuttato nel Regno Unito il 13 giugno. A lanciare il boicottaggio sui social sono stati gli attivisti che supportano la campagna Stop Funding Hate (tradotto sarebbe Smettila di finanziare l’odio). Gente che ritiene di additare come nemici tutti i media che si ritengono razzisti o che ospitano opinioni divisive. 

Chi è il presidente di GB News Andrew Neil

La nuova rete, presieduta da Andrew Neil, sarebbe insomma contro il politicamente corretto e tanto è bastato perché scattasse l’ostracismo. In realtà si prefigge di differenziarsi dalla Bbc, considerata troppo liberal e lontana dal paese reale. 

La nuova tv sostiene un dibattito equilibrato

Andrew Neil, presidente di GB News, è anche presidente della rivista di destra The Spectator. Ha lavorato per la BBC per 25 anni, conducendo vari programmi tra cui  Sunday Politics  e  This Week  su BBC One e Daily Politics, Politics Live  e  The Andrew Neil Show  su BBC Two. Neil è anche ex redattore del Sunday Times ed è stato presidente fondatore di Sky TV quando è stata lanciata nel 1988, l’ultimo grande canale di notizie lanciato nel Regno Unito. Neil ha affermato che GB News non sarà una televisione “urlata” ma “sosterrà un dibattito solido ed equilibrato e una serie di prospettive sulle questioni che riguardano tutti nel Regno Unito, non solo coloro nella zona di Londra”.

Le polemiche per le critiche alle restrizioni anti-Covid

I centoventi giornalisti della nuova tv provengono dal gruppo Murdoch e da Bbc. Intanto infuria la polemica per la trasmissione Tonight Live, condotta da Dan Wootton che ha attaccato il governo per le politiche sul Covid-19. Per la cronaca, l’emittente ha subito battuto, in ascolti, Bbc e Sky.

I grandi marchi hanno ritirato la pubblicità

Quindi è arrivato l’annuncio dei grandi marchi, Ikea e Nivea, e ancora Vodafone e Bosch, che hanno ritirato la pubblicità. Il ministro della cultura, Oliver Dowden, ha reagito contro il tentativo di censura: «Uno dei pilastri delle nostre libertà – ha detto – sono i nostri media robusti, liberi e diversificati: e GB News è un’aggiunta benvenuta a quella diversità. I marchi possono fare pubblicità dove vogliono, ma sarebbe preoccupante se soccombessero ai gruppi di pressione».

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