Curva ancora in calo: tasso di positività all’1,1%. Chiude l’area covid dell’ospedale di Codogno

venerdì 4 Giugno 19:45 - di Redazione

In aumento nelle ultime 24 ore i nuovi casi di covid. Un dato fisiologico dal momento che crescono nettamente anche i tamponi effettuati (220.039). Oggi si registrano 2.557 nuovi contagi, rispetto  ai 1.968 di ieri. Ma sono stati eseguiti 123mila tamponi più di ieri, tanto che il tasso di positività crolla dal 2% all’1,1%. I decessi sono 73 (ieri 59), per un totale di 126.415 vittime dall’inizio dell’epidemia.

Covid, confermata la decrescita della curva

contagi totali salgono così a 4.227.719. I guariti sono 7.853 (ieri 6.392), per un totale di 3.901.112. Sempre in calo il numero degli attualmente positivi, 5.370 in meno (ieri -4.488). I malati ancora attivi sono ora 200.192. Di questi, sono in isolamento domiciliare 193.868 pazienti. In costante calo la pressione ospedaliera. Scendono i ricoveri, con le terapie intensive che sono 56 in meno (ieri -41) con 22 ingressi giornalieri. Diminuiscono anche i ricoveri ordinari, che sono 229 in meno (ieri -141) su un totale di 5.488 in totale.

Quattro nuove regioni in zona bianca

Dati che fanno ben sperare per un passaggio a breve di tutta Italia in zona bianca. Oggi altre 4 regioni entreranno nell’area a basso  zero. Si tratta di Veneto, Umbria, Abruzzo e Liguria. Regioni che da tre settimane mantengono un’incidenza sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti. Con le new entry salgono a 7 le Regioni italiane in zona bianca. Secondo i dati sui contagi ad oggi disponibili, dal 14 giugno potrebbe toccare a Lombardia, Lazio, Piemonte, Puglia, Emilia-Romagna e Provincia di Trento.

La Lombardia resta la regione con più casi

La regione con più casi odierni è ancora la Lombardia (+417), seguita da Sicilia (+337), Campania (+300), Lazio (+197), Puglia (+196), Piemonte (+191) e Calabria (+186). “La curva sta decrescendo a livello europeo e il dato italiano mostra anche una decrescita”. Così il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro. Che ha parlato di un trend di decrescita che “continua a confermarsi”. L’incidenza è di 32 casi su 100mila abitanti e tutte le regioni sono sotto il valore di 50 casi su 100mila abitanti.

La Germania riapre i confini con l’Italia

L’Italia a partire da domenica prossima non sarà più considerata zona a rischio Covid per la Germania. Niente limitazioni per chi entrerà via terra in territorio tedesco dall’Italia. Mentre chi arriverà in aereo dovrà ancora presentare all’ingresso un test negativo. La Francia invece ha fatto sapere che dal 9 giungo aprirà i suoi confini a tutti i cittadini europei vaccinati. Con uno dei sieri approvati dall’Ema (Pfizer, Moderna, AstraZeneca e Janssen).

Chiude l’area covid dell’ospedale di Codogno

Tra le buone notizie, dal forte impatto simbolico, la chiusura dell’area covid dell’ospedale di Codogno. Dopo che è stato dimesso l’ultimo paziente ricoverato. Lo ha annunciato con soddisfazione Francesco Tursi, responsabile del servizio di Pneumologia e referente dell'”Area Gialla Covid” del nosocomio. “È un giorno che vivo con profonda emozione”, ha scritto Tursi, ricordando gli oltre 15 mesi di lotta al virus. Proprio a Codogno fu ricoverato il primo paziente in Italia colpito dal coronavirus. Il medico ha ringraziato “tutti gli infermieri uno ad uno (citando i loro nomi) che si sono spesi senza risparmiarsi. Mettendo a rischio anche la propria vita per il bene dei nostri concittadini“.

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