Ardea, i fratellini uccisi da un colpo ciascuno. Quel gesto eroico di Daniel che provò a salvare David

mercoledì 16 Giugno 17:44 - di Greta Paolucci
fratellini di Ardea

Il killer di Ardea ha colpito quasi con una precisione chirurgica. I due fratellini di 5 e 10 anni, David e Daniel, che Andrea Pignani, ha ucciso a sangue freddo e, purtroppo, con una mira spietata, sono stati raggiunti da un colpo ciascuno: uno al petto. E uno al collo. Anche per la terza vittima di quella mattanza – che ha sconvolto nel profondo ciascuno di noi, per efferatezza e gratuità – il 74enne Salvatore Raineri, l’autopsia conferma la morte per un colpo di pistola alla testa. Un unico sparo che ha colpito alla testa e freddato l’anziano. Poi, dopo aver rivolto l’arma contro di sé, l’assassino si è  suicidato nella sua casa ad Ardea: in quella stessa gabbia in cui si era recluso e in cui ha maturato i suoi progetti di sangue.

Strage di Ardea, i fratellini nel mirino del killer

Già, perché proprio quella estrema precisione con cui Pignani ha puntato le sue tre vittime: i fratellini Daniel e David Fusinato. E il pensionato Salvatore Ranieri, per gli inquirenti assomiglia sempre di più a una strategia studiata. Pensata. Quanto meno meno ispirata da qualcosa, o chissà, da qualcuno. Gli investigatori provano ad addentrarsi nella mente del killer. Ipotizzano rimandi a giochi di ruolo come rituali di qualche setta. Procedono sulla base dell’idea di una dissociazione. Di un disturbo  secondo il quale, scrive oggi il Corriere della Sera, per esempio l’assassino potrebbe aver «trasportato nella realtà un personaggio vissuto per ore nel 3D di un gioco violento?». Si passano al setaccio acquisizioni e riscontri investigativi.

Tutto porterebbe a escludere il raptus estemporaneo

A partire dall’abbigliamento del killer: zaino, guanti, cappuccio della felpa in testa nonostante il gran caldo di domenica. E poi, quei colpi esplosi a bruciapelo dopo aver appena incrociato le vittime. Senza neppure appostarsi per prendere la mira o nascondersi.  (e non, ad esempio, appostandosi per prendere la mira), farebbero pensare a qualcosa del genere. A quanto riferito dal quotidiano di via Solferino, insomma, analizzare questi aspetti potrebbe portare gli inquirenti a trovare un perché a tanto dolore e a tanta cieca violenza. Un modo di procedere che, dunque, escluderebbe il raptus estemporaneo. Un’ipotesi investigativa rispetto alla quale potrebbe rivelarsi dirimente  l’esame balistico completo, attraverso cui risalire all’esatta successione dei colpi sparati dall’assassino con la vecchia Beretta 81, calibro 7,65, del padre. Per ora, intanto, la ricostruzione secondo cui Ranieri sarebbe intervenuto in difesa dei due bambini ha bisogno di ulteriori conferme.

I fratellini di Ardea: il gesto eroico di Daniel che si protende per salvare David

Mentre, al contempo sembra sempre più probabile che Daniel, il talento in erba dell’Ostiamare, che custodiva la porta della sua squadra, poroteggendola dagli attacchi degli avversari, si sia proteso verso il fratellino di 5 anni, David, già raggiunto da un proiettile. Daniel avrebbe rinunciato a correre per allontanarsi e mettersi a riparo dalla furia di Pignani. Uno slancio d’amore, il suo, deciso in una manciata di secondi fatali. E allora, in base a quanto fin qui appurato e analizzato dagli inquirenti, tra gli altri anche La Repubblica ha provato a delineare gli eventi di quella terribile mattina. Una ricostruzione dettagliata di tempistica e dinamica del triplice omicidio di domenica scorsa. Alle 11 in via delle Pleiadi, nel comprensorio di Ardea, all’altezza dell’incrocio con via della Corona Boreale. Una mattanza che ha lasciato sull’asfalto 3 vite, tanto dolore e sangue.

La possibile dinamica degli eventi

«Il primo a essere colpito è stato David Fusinato. Il pensionato in bicicletta prova a intervenire»… Ma il killer non sente ragioni: e per Ranieri, colpito alla testa a bruciapelo, non c’è nulla da fare. A quel punto Pignani, dito sul grilletto, mira verso Daniel, che d’istinto si sarebbe proteso verso il fratello. Poi, «quando arrivano i soccorsi, alle 11.10 circa il pensionato è già morto. David si spegnerà poco dopo. Prima del fratello maggiore». Un piccolo eroe d’istinto che ha risposto al fuoco e alla furia omicida con un gesto d’amore immenso.

 

 

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