2 Giugno, Mattarella ai prefetti: «Il peggio è alle spalle. Ora più coesione in vista della ripresa»

martedì 1 Giugno 17:54 - di Redazione
Mattarella

Nel 75° anniversario della Repubblica e nel mezzo di una pandemia ancora non del tutto debellata, Sergio Mattarella sottolinea il valore dell’unità e della coesione nazionale. Lo fa con un messaggio rivolto, attraverso i prefetti, alla comunità dei cittadini. «Se ora possiamo guardare con maggiore fiducia al futuro – vi si legge -, è soprattutto grazie alla ricchezza di risorse che il Paese ha saputo trovare o riscoprire e all’apporto unitario che ciascuno, non senza sacrificio, ha offerto». È anche vero che non sempre è stato così. La lotta al virus ha infatti slatentizzato divisioni territoriali, fragilità istituzionale e confusione normativa. Il capo dello Stato non può che tradurlo in positivo sottolineando la «sinergia tra le Istituzioni» come «punto di forza essenziale per arginare la recrudescenza del contagio e assicurare la tenuta della coesione sociale».

Così Mattarella per il 75° della Repubblica

Di questa ritrovata sinergia, ha detto ancora il Presidente, «prefetti e amministratori locali sono stati attivi promotori». Mattarella si è rivolto soprattutto ad anziani e giovani, definiti «radici e futuro della Nazione». Sono loro, sottolinea, ad aver «subito in modo rilevante l’impatto della crisi».Dalle sue parole arriva la conferma che il peggio è ormai alle nostre spalle. Il capo dello Stato parla infatti di «delicato percorso» verso il «definitivo superamento del periodo emergenziale», grazie anche alla «campagna vaccinale».

L’omaggio alle vittime del virus

L’obiettivo è il «ritorno graduale» alla normalità in «tutte le attività economiche, sociali, culturali», compreso – ovviamente – «l’ambito scolastico». Ma il compleanno della Repubblica, che coincide anche con il 161° dell’Unità nazionale, è anche l’occasione per ricordare anche chi non c’è più. «Il nostro commosso omaggio – ha infatti aggiunto – va a coloro che, ancora in molti, sono stati colpiti dal contagio e hanno perso la vita, con un carico di sofferenza che appartiene a tutta la collettività».

Mattarella: «Più coesione istituzionale»

Ora, però, è ora di guardare avanti. Mattarella definisce «opportunità di ampio respiro» la dotazione finanziaria prevista dal Pnrr, il Recovery Plan pianificato dalla Ue. Anche in questo, puntualizza, è decisivo il ruolo «dei prefetti e di quanti esercitano una funzione pubblica». A loro spetta, infatti, promuovere ed assecondare la «capacità di fare rete delle componenti istituzionali e della società civile». Alla vigilia della ricorrenza della nascita della Repubblica, giunge a Mattarella anche l’appello a ricandidarsi al Quirinale. Lo hanno sottoscritto i cattolici di Insieme affinché, vi si legge, il Presidente «accetti la fatica di addossarsi ancora una fatica improba, ma di cui l’Italia ha bisogno e gliene sarebbe grata».

 

 

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