Strage di Mottarone, un filo di speranza per il piccolo sopravvissuto. «Decisive le prossime 48 ore»

lunedì 24 Maggio 13:11 - di Milena Desanctis
Mottarone

Restano critiche le condizioni del bambino di 5 anni, Eithan, unico sopravvissuto all’incidente della funivia del Mottarone. Ricoverato all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino, dopo l’intervento di ieri la prognosi resta riservata. A fornire le notizie sulle condizioni del piccolo, come riporta la Repubblica, è stato Giovanni La Valle, direttore generale della Città della Salute. «Ha passato una notte tranquilla – ha detto al quotidiano – ora non resta che sperare. Abbiamo messo in campo tutte le nostre eccellenze e stiamo monitorando situazione minuto per minuto. Attendiamo le prossime 48 ore, la situazione è critica ma fa ben sperare».

Mottarone, il bimbo sarà sottoposto a risonanza magnetica

Giorgio Ivani (nella foto), direttore della rianimazione del Regina Margherita all’Adnkronos ha annunciato che il bimbo sarà sottoposto in giornata a una risonanza magnetica. «Il bambino è sedato e intubato. Ieri sera ha fatto un intervento per mettere in sicurezza le fratture che aveva agli arti inferiori e superiori, ora resta sedato e addormentato nel corso della giornata faremo risonanza magnetica per valutare le condizioni del cervello. Per ora è presto per dire se ci siano danni permanenti».

Mottarone, la famiglia chiede riserbo

In ospedale, nella tarda serata di ieri, è arrivata la zia del bambino, sorella del padre che nell’incidente è morto con la moglie e con l’altro figlio di due anni. La famiglia, di origini israeliane, viveva nel Pavese. «Non sapevamo dove si trovasse, abbiamo capito che si trattava di lui quando abbiamo visto che non era nell’elenco delle vittime», ha detto Aya Biran, la zia del bimbo.

Il direttore generale della Città della Salute di Torino, La Valle ha poi parlato a nome della famiglia ai giornalisti. «La famiglia è qui, in ospedale, ma ha chiesto in questo momento il massimo riserbo. È in lutto per quello che è successo e in ansia per il bambino. Non vuole per questo rilasciare alcuna dichiarazione».

«Pregate per il bambino»

Concetto ribadito da Ariel Di Porto rabbino capo di Torino. «La famiglia è profondamente scossa per l’accaduto, chiede rispetto per il suo dolore e invita tutti a pregare per il bambino».

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *