Sardine a lutto per il verdetto su Salvini. Il web strapazza i pesciolini rossi. Santori perde le staffe

venerdì 14 Maggio 16:07 - di Redazione

L’epilogo del processo per la Gregoretti con il non luogo a procedere per Salvini è una doccia gelata per i portabandiera dell’accoglienza senza se e senza ma. Che negano spudoratamente le ricadute drammatiche (sociali e sanitarie) del nuovo boom di sbarchi a Lampedusa. Che plaudono agli arrivi delle ‘risorse’.  Il verdetto di Catania lascia stordite le Sardine. Che speravano di vedere il numero uno della Lega condannato per sequestro di persona. E magari marcire in prigione. Adesso sono a lutto. Il fatto non sussiste ha sentenziato la magistratura. Al saccente leader bolognese dei pescetti rossi (in via di estinzione) non resta che polemizzare con quei ‘beceri’ dei leghisti che lo sfotto nel suo giorno più buio.

Sardine all’angolo. Santori attacca la Lega

“Vedo che il mio volto va molto di moda ultimamente sulle pagine social della Lega, evidentemente ancora ‘rosicano’ perché abbiamo condannato Salvini a una vita da europeista e governista. Mentre lui voleva essere invece uomo forte al comando. O leone delle opposizioni”. Una risposta decisamente nervosa al web che si scatena con le Sardine per la crociata persa contro il leader del Carroccio.  “Gli è andata male, forza capitano!” si legge sulla pagina twitter di noi con Salvini che riprende una dichiarazione di guerra di Santori datata 19 gennaio 2020. “Voterei tutta la vita per il processo a Salvini”. Invece di tacere il capo delle Sardine non resiste alla tentazione di commentare. Nel giorno della vittoria dell’ex ministro dell’Interno. Che dire della decisione dei magistrati? Che hanno negato qualsiasi reato?

“Vado di moda sui social, ancora rosicano”

Certo  i tribunali non sono stadi, non assistiamo a partite di calcio. E i circhi mediatici sono da evitare“, dice all’Adnkronos. Da che pulpito per uno che è campato con i processi in piazza contro Salvini. “Le sentenze si rispettano”, dice ora. “Quindi sono felice che la giustizia abbia potuto fare il suo corso. Senza ingerenze della politica”. Contento? Difficile crederlo. Visto che poco dopo torna a puntare l’indice contro chi combatte l’immigrazione clandestina e il business dei trafficanti di esseri umani ‘in società” con le ong. “Resta il dramma dell’immigrazione – non molla –  dove prevalgono ancora gli spot elettorali, mentre si dovrebbe cercare una soluzione seria e rispettosa delle persone”.

Il declino dei Santori boys e gli scivoloni

Qualche slogan politicamente corretto. E il can can in piazza per il ddl Zan. È quello che rimane dei Santori boys dopo la “vittoria” in Emilia Romagna. Da allora una discesa continua fatta di scivoloni mediatici, liti interne e piccole o grandi scissioni. Santori non sa che la maggioranza degli italiani – il 57,6% – sostiene le posizioni della Lega e di Matteo Salvini sul tema immigrazione e sulla nuova ondata di sbarchi di irregolari in Italia. Con il Pd e con Enrico Letta solo il 42,4%.

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