Radio University, la puntata del 2 maggio: dall’arresto degli ex-Br alla lotta alla droga

sabato 1 Maggio 10:50 - di Camilla Bianca Mattioli
Radio University

Puntata ricca di spunti e temi, quella di domenica 2 maggio (in diretta sul Secolo d’Italia alle ore 11). A Radio University si parlerà del test antidroga a cui si sono sottoposti nei giorni scorsi tutti i parlamentari di FdI in piazza Montecitorio. Inoltre, dell’arresto dei 7 ex terroristi rossi, durato solo una notte, subito rientrati nelle loro dimore. Per concludere l’immancabile calcio, e l’ennesima assurdità: ci sarà il 20% del pubblico solo per la finale della Coppa Italia. Due pesi e due misure.

Radio University, “Liberi dalla droga”

“Liberi dalla droga, mai schiavi” è lo slogan del partito della Meloni. Una risposta alla sfida lanciata dalla ministra Dadone che ha la delega “alla droga” ed è per la liberalizzazione. Si sottoporranno al test anche i sui colleghi 5 stelle? Tante le foto e i video inediti che si potranno vedere in puntata. Il tema droghe sarà trattato con Maurizio Gasparri, autore di “Droghe leggere, vendita legalizzata?”.

Le critiche al ministro Speranza

Un altro tema parte dalle parole di La Russa sulla mozione di sfiducia al ministro Roberto Speranza. «Lei è un capro espiatorio. È colpevole in quanto inadeguato, non in quanto politicamente in grado di decidere alcunché». Il piano dei vaccini dov’è? Siamo più indietro di tutti gli altri Paesi europei. E il coprifuoco? È possibile dire che il virus è efficace di notte di ma non di giorno? «Siamo arrivati al cabaret», come direbbe La Russa.

La vicenda dei brigatisti rossi

Il cuore della puntata di Radio University, la retata degli ex brigatisti rossi. La Francia ha arrestato a Parigi 7 ex terroristi rossi. Dopo una sola notte di detenzione però sono potuti rientrare a casa, agli arresti domiciliari. Due si sono costituiti, uno di loro ancora non è ancora in fuga. Purtroppo, saranno necessari almeno due o tre anni, tra appelli e ricorsi, prima di rivedere i 10 brigatisti in Italia. I dieci condannati che l’Italia reclama sono accusati di atti di terrorismo risalenti agli anni ’70 ed’80. Gli anni di piombo, caratterizzati da un’estremizzazione della dialettica politica che produsse violenze di piazza, lotta armata e terrorismo. Ne discuteranno Walter Jeder, Ignazio La Russa e Adolfo Urso che erano in prima linea in quegli anni come militanti del Fronte della Gioventù.

Radio University, il ricordo di Sergio Ramelli

A riguardo, un doveroso ricordo di Sergio Ramelli, a 46 anni da quel 29 aprile del 1975, in cui dopo un periodo di coma, moriva in ospedale dopo 47 giorni di agonia, colpevole solo di aver scritto un tema in cui biasimava gli omicidi delle Brigate Rosse. «In quegli anni», afferma La Russa, «a Milano gli estremisti di sinistra erano 20mila (cifre della Questura), mentre quelli di destra erano appena 1.000. Le aggressioni sotto casa di militanti di destra furono 250, zero di quelli di sinistra».

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