Pavia, ancora vittime sul lavoro. Morti due operai investiti da una nube tossica per la rottura di un tubo

venerdì 28 Maggio 18:27 - di Redazione

Ancora vittime sul lavoro. Due operai sono morti oggi intorno a mezzogiorno, dopo essere stati investiti da vapori contenenti probabilmente ammoniaca. È accaduto a Villanterio, in provincia di Pavia. Il drammatico incidente, che allunga la triste lista delle morti bianche, è avvenuto all’interno dell’azienda Digima. Che si occupa di raccolta e lavorazione di sottoprodotti delle macellazione. In particolare sego bovino, strutto suino e farina di carne. Raccolta e commercio pelli. Sul posto sono accorsi subito varie squadre dei vigili del fuoco e anche il nucleo Nbc (Nucleare batteriologico chimico).

Pavia, morti due operai investiti da una nube tossica

A perdere tragicamente la vita sono stati Andrea Lusini, 51 anni, residente a Linardo ma originario della Toscana. E Alessandro Brigo, 50 anni compiuti proprio oggi. Residente a Copiano paese, in provincia di Pavia. dove era molto conosciuto perché volontario della Protezione Civile. Padre di due ragazzi di 16 e 18 anni, sposato con Laura Romagnoli, consigliera comunale e farmacista del paese, Brigo lavorava alla Digima da 3 anni.

Si allunga la lista delle morti bianche

L’incidente, secondo i primi rilievi e le ricostruzioni dei vigili del fuoco e dei tecnici, sarebbe stato causato dal malfunzionamento di un impianto all’interno di una vasca di lavorazione. La rottura di una valvola in seguito alla quale si sarebbe sprigionata una nube tossica. Uno dei due operai si sarebbe sentito male. L’uomo avrebbe accusato un malore. Il collega avrebbe cercato di soccorrerlo. I due operai avrebbero   respirato un gas velenoso che non sarebbe stato aspirato dalla cappa interna alla vasca.

Il cordoglio di Fontana: fatti inaccettabili

Siamo vicini alle loro famiglie in questo momento di dolore. Sono fatti inaccettabili”. Così il governatore lombardo, Attilio Fontana. “Anche nei giorni scorsi, ci siamo riuniti con tutti i prefetti della Lombardia e i soggetti istituzionali coinvolti, a vario titolo, sul tema della sicurezza sul lavoro. Per individuare ulteriori strumenti utili a contrastare questi gravissimi episodi”. La nuova tragedia riaccende i riflettori sulla irrisolta questione della sicurezza sul lavoro. Che provoca una silenziosa strage quotidiana. Molto spesso si tratta di morti annunciate all’interno di un sistema che vede troppi buchi neri su controlli, prevenzione, formazione e rispetto delle leggi e delle norme esistenti.

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