Partita del cuore, si dimette il dg della Nazionale Cantanti. Meloni: «Vicenda vergognosa»

martedì 25 Maggio 17:51 - di Natalia Delfino
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Si è dimesso il direttore generale della Nazionale Cantanti, Gian Luca Pecchini, travolto dalle polemiche per l’allontanamento di Aurora Leone dei The Jackal dalla cena della squadra, in quanto donna, benché l’attrice fosse stata regolarmente convocata per la Partita del cuore. La vicenda ha suscitato polemiche e sconcerto, anche perché il terremoto che ha provocato rischia di ledere la raccolta fondi collegata all’evento. «Trovo vergognoso che prima si inviti una persona a giocare per una buona causa come la ricerca sul cancro e poi le si impedisca di partecipare perché donna», ha commentato Giorgia Meloni, augurandosi che «questa spiacevole vicenda possa essere chiarita, senza ledere il nobile scopo alla base della Partita del Cuore».

Le dimissioni del dg della Nazionale Cantanti si dimette

Nel comunicato con cui ha dato annuncio delle dimissioni, lo stesso Pecchini ha sottolineato che «oggi a Torino si gioca una partita importante, ogni 100mila euro in meno raccolti sono 15 diagnosi in meno e 15 potenziali morti in più. Siamo profondamente addolorati di questo grande equivoco in quanto in 40 anni non ci siamo mai trovati a dover gestire una simile situazione». L’ormai ex direttore generale ha anche voluto sottolineare che «la Nazionale Italiana Cantanti è amareggiata profondamente e si scusa di quanto accaduto ieri sera durante la cena ad Aurora Leone». «

La nostra è una storia di 40 anni di inclusione e di solidarietà, periodo nel quale siamo sempre stati in prima linea a sostenere i deboli e i diritti di tutti. Per tutte queste motivazioni, io, Gian Luca Pecchini, dirigente della Nic – si legge nel comunicato – mi assumo la responsabilità di quello che è accaduto dimettendomi dal mio incarico in attesa di parlare personalmente con Aurora Leone».

La richiesta di dimissioni arrivata da Eros Ramazzotti

Pecchini ha quindi aggiunto che «ci tengo a sottolineare, a scanso di equivoci, che nessun artista si è reso conto dell’episodio in questione; i presenti si sono accorti di quello che stava accadendo nel momento in cui Aurora e Ciro si sono alzati per andarsene via». Fra i molti interventi che si sono registrati sulla vicenda, da parte di artisti e politici, potrebbe essere stato determinante quello di Eros Ramazzotti, fra i primi a sollecitare le dimissioni, avvertendo che «la nazionale cantanti nasce su altri presupposti e con l’ambizione di essere un modello positivo ma a queste condizioni, con questa dirigenza, non me la sento di scendere in campo».

Ma il passo indietro di Pecchini non basta

Le dimissioni di Pecchini non sono bastate comunque a chiudere la vicenda. E, pur ribadendo l’importanza della raccolta fondi per la ricerca sul cancro, c’è stato chi ha deciso di dare forfait ugualmente alla partita. Fra questi, Albi Cazzola de Lo Stato sociale, che su Instagram ha scritto di non poter «accettare il clima che si è creato e le mancanze evidenti nella comunicazione». Anche Ermal Meta ha fatto sapere di essere combattuto, tra lo sdegno per la vicenda e l’importanza di sostenere la raccolta fondi. «Davvero non so che fare, è la prima volta nella mia vita in cui mi trovo in una situazione simile», ha scritto il cantante anche lui su Instagram.

 

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