Mottarone, a Radio University testimonianze e riflessioni: quando il profitto prevale sull’etica

lunedì 31 Maggio 17:39 - di Camilla Bianca Mattioli
Mottarone

La strage del Mottarone a Radio University. La puntata si apre con un la testimonianza di Francesco Specchia, costretto a calarsi nel ruolo di cronista di nero, inviato a Stresa, località avvolta nel lutto cittadino. Punto focale della trasmissione, oltre al profondo cordoglio per le vittime, la drammaticità dell’assenza totale di etica nell’accaduto. La parte giudiziaria, infatti rivela la tragedia di uomini che per il fatturato hanno messo a repentaglio e sacrificato la vita di persone, di intere famiglie, uccise dalla smania altrui di arricchirsi. Il mistero più grosso rimane tecnico, un cavo che non avrebbe dovuto spezzarsi e il forchettone manomesso, gravissimo il rimpallo di responsabilità tra Comune, Regione e società per la manutenzione.

Mottarone, le riflessioni di La Russa e Specchia

Quel che è accaduto al Mottarone lascia increduli. Ignazio La Russa si domanda come sia possibile che nella società di oggi ci sia gente disposta a sacrificare la vita dei propri figli per non interrompere un flusso economico. «Oggi il dio danaro ci ha coinvolto in maniera così profonda da non farci capire che di fronte a certi rischi, non conta niente un dollaro in più?». Risponde Specchia, sostenendo che quando si parla di industria a livelli grossi, c’è sempre l’idea del profitto che prevale su quella dell’etica. A suo parere ci si dovrebbe basare sull’idea industriale che è quella delle comunità di Olivetti, mettere sullo stesso piano la morale, l’etica ed il lavoro. Tutelare la vita dei propri dipendenti è stato la base del boom economico italiano. La parte più nefasta è la mancanza di rispetto totale della vita umana a scapito del profitto. Rispetto a qualche decennio fa, le norme che tutelano la sicurezza si sono stra moltiplicate, in generale l’umanità è andata verso un riconoscimento sempre maggiore del rispetto della vita umana, nello stesso tempo il valore del danaro, e quindi del guadagno si è reso in forma più brutale.

Il riconoscimento del governo canadese

In questo disequilibrio o equilibrio tra tutela della sicurezza e bisogno disperato di guadagno a tutti i costi, si domanda nuovamente La Russa, che tipo di conflitto vedi nella società attuale? Dopo i mesi di reclusione sanitaria, con conseguente sospensione di posti di lavoro. Chi riparte oggi vorrebbe quasi recuperare ciò che ha perso nei mesi precedenti, questo porta alle decisioni improvvide come quelle che sovrastano la tragedia del Mottarone. Nel voler mettere a tutti i costi il guadagno davanti all’etica si ottiene il risultato opposto, pensiamo al danno economico di quella funivia e di tutte le funivie d’Italia, dato dal fatto che le persone ci penseranno due volte prima di utilizzare tale mezzo di trasporto. Seconda parte della puntata ha visto protagonista il comandante Vincenzo Arcobelli, presidente del comitato tricolore degli “Italiani nel mondo” fondato a Mirko Tremaglia nel 1968, il quale, in collegamento dagli Stati Uniti, ci parla del riconoscimento del governo canadese dell’internamento degli italiani durante la Seconda guerra mondiale. Dopo 70 anni il Premier canadese Trudeau, decide di esprimere scuse ufficiali agli italo canadesi, donne e uomini portati nei campi di prigionia, senza aver commesso nessun reato, solo perché considerati stranieri alieni, ostili, in quanto appartenenti a stati avversi, durante il conflitto mondiale.

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