Milano, sconto a teatro se ti scrivi sulla mano “ddl Zan”. Poi dicono che non c’è la dittatura Lgbt

giovedì 13 Maggio 12:29 - di Redazione

Scontro a teatro se ti scrivi sulla mano ddl Zan. Un’iniziativa firmata da Manifatture Teatrali Milanesi (che gestiscono il teatro Litta e il Leonardo). Basta questo e ti riservano un biglietto ridotto a 10 euro. Ti presenti alla cassa, fai vedere il marchio benefico impresso sul palmo e in nome della buona causa paghi di meno. L’iniziativa viene notata da Fratelli d’Italia che, giustamente, la trova discriminatoria. E a rigor di logica, senza tanti svolazzi filosofici. Una campagna che discrimina e allo stesso tempo fa indottrinamento a spese del pluralismo delle idee. La cultura è di tutti, e non solo di chi approva il ddl Zan.

Fidanza: è una forma di discriminazione

“Far pagare di meno purché la si pensi come la comunità Lgbt – commenta l’eurodeputato Carlo Fidanza – non è una forma di discriminazione? Ancora una volta il pensiero dominante si impone su tutto, anche sulla libertà di avere opinioni diverse”.

La presidente del teatro: è una causa in cui crediamo

«Siamo anime diverse. Siamo l’arcobaleno di Dorothy nel magico regno di Oz, ma – spiega la presidente del teatro Gaia Calimani all’Ansa – non solo quello. Per questo vogliamo invitarvi a teatro a 10 euro, per questo nuovo inizio che si possa essere davvero in molti. Ci saremo anche noi e saremo insieme per una causa in cui crediamo».

Gaia Calimano replica anche a Fidanza osservando che il teatro fa sconti anche per altre categoria (e ci mancherebbe): “Carissimo Carlo Fidanza sono disponibile a raccontarle le nostre scontistiche davvero per qualsiasi pubblico, le nostre attività il nostro impegno da più di 40 anni a Milano ma per poter fare tutto questo forse dovrebbe venire a teatro . L’aspetto ovviamente sarà mio ospite”.

Sofo (FdI): stop ai fondi pubblici se il teatro fa campagne di questo tipo

“Lo sconto pro #DdlZan sa tanto di strumentalizzazione di un tema delicatissimo per farsi pubblicità – attacca l’europarlamentare di FdI Vincenzo Sofo – chiederemo inoltre una verifica per capire se Mtm Teatro, che vanta sul proprio sito i patrocini del Ministero dei Beni culturali e di Regione Lombardia, percepisca da questi o da altri entri contributi pubblici per la propria attività, che finirebbero per essere i soldi con cui si offre lo sconto pro Ddl Zan. Se riscontreremo anomalie, ci batteremo perché questi fondi, soldi di tutti i cittadini, siano tolti a tutti coloro che li utilizzano per mettere in atto campagne discriminatorie”.

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