Ddl Zan, Fedez fa la vittima: il senatore Pillon mi ha preso in giro… Una telenovela stucchevole

giovedì 8 Aprile 13:29 - di Francesco Severini
Fedez

Nuovo botta e risposta social tra il senatore della lega Simone Pillon e Fedez sul ddl Zan, che ieri ha subito un nuovo rinvio in Parlamento. Dopo la notizia del rinvio,il rapper aveva annunciato che oggi avrebbe spiegato “cosa è successo”, definendo la vicenda “tragicomica”. “Fortunaz che oggi Fedez ci spiegaz cosa è successo ieriz in commissionez“, ha twittato ironicamente in risposta il senatore del Carroccio. Pronta la replica del rapper nelle sue stories: “Si può esprimere un pensiero in maniera civile senza che un senatore della Repubblica si metta a prenderti per il c…?”.

Pillon non può fare ironia, ma chi si oppone alla legge Zan può essere insultato

Siamo alle solite. I fan di Fedez scatenati contro Pillon che avrebbe mancato di rispetto. Il vittimismo dilaga. Mentre i parlamentari di Lega e FdI che non vogliono la legge Zan possono essere additati come: bulli, omofobi, retrogradi, antidemocratici, squadristi. Tutto normale, qui, altro che mancanza di rispetto. Invece un po’ di ironia su Fedez è lesa maestà. Morale: i Ferragnez sono sacri e intoccabili.

Maglie contro Ferragni e replica di Fedez

Era accaduto anche alla giornalista Maria Giovanna Maglie che aveva osato parlare di “depressione post partum” per Chiara Ferragni. Quest’ultima aveva accusato la Regione Lombardia sulla vaccinazione della nonna di Fedez e fatto addirittura un appello al presidente del Consiglio Mario Draghi chiedendo le dimissioni dei vertici regionali. Un attivismo davvero insolito quello dei Ferragnez che a più d’uno ha fatto ritenere che forse la coppia più influente sui social stia pensando di fare il grande passo in politica.

Ma proprio Fedez aveva fatto una storia rivolgendosi a Pillon

Intanto il terreno sul quale esercitarsi è la legge Zan. Priorità assoluta in Italia per il fronte progressista. Altri problemi non esistono, o vengono ridimensionati o del tutto ignorati. Fedez l’ha difesa sottolineando che il figlio Leone, tre anni, se vorrà mettersi da grande il rossetto, deve poterlo fare senza essere insultato. Proprio in quella storia Fedez sceglieva come interlocutore il senatore leghista Pillon. Al quale evidentemente non è concesso il diritto di replica.

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