Lo sport ha bisogno di una rivoluzione culturale, le proposte dell’Asi: convegno martedì

sabato 8 Maggio 12:54 - di Redazione

Nemico della salute, nemico dello sport. Dopo un anno e mezzo di lockdown di palestre, piscine e centri sportivi, il Covid ha sicuramente causato una serie di danni “collaterali”. Ostacolando l’attività sportiva, fonte di salute psico-fisica e di socialità. Oggi le strutture dedicate allo sport potranno ricominciare, ma la ripresa si scontra con la paura del contagio, con la disabitudine a frequentare i luoghi che avvicinano le persone allo sport. Degli effetti della pandemia sull’inattività e sugli attuali scenari di ripresa si parla il prossimo martedì 11 maggio: l’occasione sarà l’evento digitale “Lo sport al centro della ripartenza del Paese – Ipotesi e prospettive per una rivoluzione culturale”. Un dibattito che ASI, Associazioni Sportive e Sociali Italiane, in collaborazione con Adnkronos Comunicazione e CIWAS, propongono. La diretta sarà sul sito Adnkronos.

Sport e prospettive, convegno promosso da Asi: i partecipanti

L’evento si svolgerà dalle 11,00 alle 12.30. Con  Claudio Barbaro, presidente ASI, si avvicenderanno Paolo Barelli, presidente FIN; Antonella Bellutti Olimpionica, Rossana Ciuffetti direttore della Scuola dello Sport CONI. Parteciperanno Andrea Costa, sottosegretario al Ministero della Salute, Vito Cozzoli presidente di Sport e Salute, Manuela Di Centa,  leader del progetto Legend di Sport e Salute. E ancora:  Renato Di Rocco vice presidente UCI , Bruno Molea presidente AICS; Carlo Mornati segretario generale CONI;  Andrea Pambianchi presidente CIWAS; Sandrino Porru vice presidente Comitato Italiano Paralimpico e presidente FISPES;  Valentina Vezzali, sottosegretario allo Sport. A moderare i variegati interventi sarà il giornalista Jacopo Volpi.

I motivi dell’iniziativa

L’iniziativa vuole conciliare due esigenze. La prima:  lanciare una campagna di sensibilizzazione, basata su evidenze scientifiche, che tranquillizzi gli utenti. Si parlerà delle  misure di sicurezza all’interno delle strutture sportive; dell’importanza dello sport come strumento di benessere e prevenzione; dell’introduzione di un bonus per riavvicinare la cittadinanza alla pratica sportiva. E, per i più giovani, un programma che, attraverso lo sport, aiuti a recuperare la socialità perduta durante tutto questo tempo. La seconda:  volgere lo sguardo al futuro per gettare le basi di un nuovo sistema per lo sport. Insomma si tratta di una tavola rotonda per ridisegnare il futuro. Tra le altre proposte da discutere anche una serie di riforme normative. Partendo, ad esempio, dall’idea che le strutture sportive possano essere veri e propri ‘Centri della Salute’.  Fondamentale, poi, che lo sport riparta proprio dalla scuola. Il dibattito verterà anche su proposte legate a una rivoluzione culturale e a una nuova stagione di riforme.

Barbaro: “Pensare a provvedimento strutturali per lo sport”

“Occorre andare oltre l’emergenza – spiega Claudio Barbaro presidente ASI – e pensare a provvedimenti strutturali nello sport.  Sul tavolo della discussione – aggiunge andando alle proposte concrete-  un regime di detrazioni per chi si avvicina alla pratica sportiva. Pensiamo anche che l’attività sportiva debba iniziare sin dalla scuola primaria con strutture adeguate. Lo  sport come strumento di prevenzione dovrà  partire dalle visite per chi si avvicina alla pratica sportiva; che devono prevedere esami strumentali più approfonditi. Tante – conclude Barbaro- le proposte che analizzeremo con un  gruppo qualificato di addetti ai lavori”.

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