Letta si inginocchia a Fedez: “Lo ringrazio, la Rai deve scusarsi con lui”. E Conte si accoda…

domenica 2 Maggio 10:58 - di Leo Malaspina

La sinistra si inginocchia al comiziante rapper che dal palco del Concertone fa un comizio a senso unico col cappellino griffato e senza contraddittorio. Il Pd, come al solito senza idee e senza spina dorsale, non trova soluzione migliore che adeguarsi al demoagogo anti-salviniano di turno. Nel deserto di leadership perfino il milionario marito della starlette dei social Chiara Ferragni finisce per entrare nell’olimpo delle icone della sinistra italiana. Fedez come Gramsci, Berlinguer, Prodi…

Letta e le scuse a Fedez

“Ci aspettiamo scuse dalla Rai, un chiarimento. Io voglio ringraziare Fedez, il fatto che uno come lui parli di questi temi rende possibile di rompere questo tabù” visto “che sembra che non si può parlare di diritti perché siamo in pandemia”, dice Enrico Letta, ospite di Radio24. “Io – spiega – sono perfettamente d’accordo con le sue parole”.

Si accoda il timoroso Conte, dopo aver aspettato di capire, come al solito, dove girava il vento. “Io sto con Fedez. Nessuna censura”. Letta, invece, lo incalza sulle alleanze: “Intesa con Conte? Noi sappiamo che dovremo fare alleanze, nessuno può governare da solo. Lo faremo con chi è più compatibile con i nostri programmi, queste compatibilità le abbiamo già verificate con il M5S e proveremo a portarle avanti”, dice il leader del Pd. “E’ impossibile – sottolineo – che si possano invece trovare compatibilità con Salvini e Meloni”. E tra lui e Conte? Forse darà Fedez la linea al Pd…

Anche Zingaretti sta col rapper

“Fedez ha citato frasi ed espressioni di alcuni politici della Lega. Forse ora se ne vergognano, ma certo la soluzione non può essere la censura di un artista”. Così su Instagram il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. “Ricordiamoci – aggiunge – che ci sono esseri umani picchiati e offesi solo per quello che sono. Dovrebbe essere naturale approvare una legge che li tuteli. Questa è la legge Zan e va approvata”.

Non può mancare Emanuele Fiano, che ne approfitta per chiedere un bel giro di poltrone alla Rai, che non guasta mai prima delle elezioni. “A prescindere dal merito di quello che poi ha detto Fedez, che io condivido, oggi qualcuno dovrebbe chiedere scusa a nome della Rai. E qualcuno dovrebbe dimettersi. Perché non è accettabile in democrazia e nella nostra TV pubblica censurare le libere opinioni di un artista.

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