La trans Lea T: “Non vado in tv dopo la Meloni”. La lezione della Toffanin: “Tu discrimini, noi no” (video)

sabato 15 Maggio 16:23 - di Penelope Corrado
toffanin replica a lea t

“Non abbiamo mai discriminato nessuno, abbiamo dato voce a tutti: uomini, donne, omosessuali e transessuali. Discriminazione non è far sentire tutte le idee ma l’esatto contrario”. Silvia Toffanin ha risposto in maniera durissima alla trans brasiliana Lea T, che aveva chiesto di non mandare in onda la sua intervista a Verissimo, per non andare in onda dopo quella di Giorgia Meloni.

La trans brasiliana figlia di Toniho Cerezo

La modella transgender, figlia del calciatore brasiliano Toninho Cerezo, aveva registrato la sua intervista a febbraio e attendeva la messa in onda della sua intervista. Sabato scorso, è andata in onda l’intervista alla leader di Fratelli d’Italia.

Intervista che la modella, nata Leandro Cerezo, non ha gradito. Ha quindi scritto nella sua storia di Instagram un posto molto offensivo nei confronti della Meloni e di Verissimo: “Ho già dedicato troppo tempo al vostro programma. Preferisco continuare il mio percorso senza di voi, sperando con tutto il cuore che la puntata non esca mai, poiché il mio pensiero socio-politico è distante anni luce dal vostro. Silenziare certi gruppi è la prima mossa per continuare seduti in quel vostro trono sporco di sangue! Questo Sistema è miserabile come la vostra storia! Verissimo, niente di nuovo”.

 

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La replica durissima di Silvia Toffanin

La replica della Toffanin è stata molto netta. Nonostante la diffida della modella brasiliana, che non voleva più andare in onda per non confondersi con la leader di FdI, la Toffanin ha scelto di mandare comunque in onda l’intervista di febbraio.

Sulla pagina Instagram della trans brasiliana, sono arrivati commenti molto duri. Tra i tanti, è emblematico quello di Maria P. “Sai, non ti conoscevo e non avevo minimamente idea di chi tu fossi, e sarebbe stato meglio non sapere chi cavolo sei. Perché tu discrimini e sei razzista con chi non la pensa come te, fossi stata Silvia col cavolo che avrei mandata l’intervista. Ma ormai voi diversamente diverse siete così. Gridate alla tolleranza ma siete le prime che non tollerate. Complimenti”.

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