La Destra, le radici, il futuro: incontro al Cis nel nome di “Io sono Giorgia”

venerdì 21 Maggio 17:56 - di Adriana De Conto

Io Sono Giorgia. Le mie radici, le mie idee”, la biografia di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, sta facendo discutere il mondo politico e buona parte degli italiani. Che hanno fiducia nel suo progetto e stanno apprezzando l’esempio umano di una donna determinata, che ha fatto delle “ferite” della vita un punto di forza. Bello e commovente il messaggio che la leader di FdI ha inviato a Domenico Gramazio che ha promosso un dibattito sul suo libro al Cis di piazza Tuscolo a Roma. La Meloni ha sottolineato il gesto simbolico di una tale combinazione: il Centro iniziative sociali rappresenta “un pezzo di storia della destra italiana a cui siamo tutti legati”. “Abbiamo fondato FdI perché sappiamo di essere staffette di una corsa lunghissima. E ho provato a raccontarlo nel mio libro”.  Avere avuto l’idea di presentare qui “Io sono Giorgia” è un gesto significativo: le radici servono a costruire un grande futuro.

“Io sono Giorgia”: dibattito al Cis

«Rimanere me stessa, costi quel che costi».  «A quindici anni e mezzo non pensavo che bussando al portone blindato della sezione del Fronte della Gioventù alla Garbatella avrei trovato la mia seconda famiglia»; recita  un passo del volume. Un libro bello, avvincente – si spiega il successo nelle librerie- e non ideologico: lo hanno sottolineato i relatori all’incontro del Cis.  Lo storico della Destra  Adalberto Baldoni, che è stato uno dei primi a credere in Giorgia Meloni già anni fa, ha ricordato proprio le parole che su di lui pronunciò la stessa leader di Fdi durante la presentazione di uno dei tanti volumi  sulla storia della Destra: “Io mi sono formata sui libri di Adalberto, a partire da quello memorabile “Noi rivoluzionari””: a sottolineare quanto la storia di un patrimonio di idee non possa essere disgiunte dal cammino futuro della nostra comunità umana e politica.

Valletta:” Meloni, esempio di coerenza e determinazione per tutte le donne”

Sabrina Valletta, per il Comitato Donne 7 marzo ha voluto sottolineare la “carica” vitale che emerge dalle oltre 300 pagine di “Io sono Giorgia”: un esempio di coerenza e determinazione che sarà sicuramente da sprone per tante donne. Ce oggi stanno vivendo una situazione difficile: il Covid ha falcidiato il lavoro femminile, ma sono gli esempi positivi che possono dare la forza per ripartire credendo in noi stesse. E a proposito della coerenza Roberto Rosseti, già  vice direttore del tg2, ha espresso un augurio a Giorgia Meloni: “Spero che non vada mai alla ricerca del consenso”. Cosa vuol dire? Che la coerenza, di cui è portatrice sana oggi nel nostro panorama politico, dovrà rimanere una costante della sua azione politica: oggi come domani, si spera, quando il suo cammino la vedrà protagonista ancora maggiore dello scenario politico. Rossetti intende per consenso il facile compromesso, i giochi di potere: ecco il senso di quella frase del libro:«Rimanere me stessa, costi quel che costi».

La destra necessaria

Sia questa la costante del suo futuro politico, ha detto Rosseti. Sono intervenuti Piergiorgio Francia, segretario generale della Fondazione Rivolta Ideale e  Pietro  De Leo del quotidiano Il Tempo. Ha concluso Domenico Gramazio ribadendo il profilo ideale dell’incontro. Sottolineando ancora una volta  il pieno sostengo alla posizione di FdI di non voler far parte del Governo Draghi. Un sostegno che arrivò subito dal Cis all’indomani del no. L’incontro di giovedì è stato da lui fortemente voluto, il primo svoltosi “de visu” dopo l’era dei restringimenti covid. Che non poteva che avere al centro dell’attenzione “Io sono Giorgia”.  Un passo molto significativo del libro  recita così: «Noi abbiamo salvato la destra per salvare l’Italia. Abbiamo salvato la destra perché oggi, qui, più che in ogni altro tempo e in ogni altro luogo, la destra è necessaria».

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