“Terroristi altoatesini trasformati da assassini in eroi”. FdI chiede di avviare le estradizioni

lunedì 10 Maggio 15:26 - di Luisa Perri
cabitta, d'ignoti, il loro killer oggi

I terroristi altoatesini che risiedono in Austria e Germania restano tuttora impuniti. Alcuni di loro, da assassini sono stati trasformati in eroi e patrioti dal partito di Eva Klotz. Lo denuncia con una lunga nota,  Alessandro Urzì, Coordinatore regionale di Fratelli d’Italia – Trentino Alto Adige.

Nella foto che pubblichiamo, le immagini dei finanzieri Salvatore Cabitta e Giuseppe D’Ignoti, Il primo di Porto Torres, il secondo di Vibo Valentia. Entrambi furono uccisi nell’estate del 1966 in un agguato a San Candido (Bolzano). Per quel delitto è stato condannato il terrorista Heinrich Oberleiter, nella foto a destra.

Oberleiter, 79 anni, è in attesa della grazia del presidente della Repubblica Mattarella. Condannato in Italia in contumacia a due ergastoli, non ha fatto un solo giorno di galera. Per lui, il governo di Vienna ha sempre rifiutato l’estradizione. Ma i casi come questo sono numerosi, ricorda Urzì.

“La stagione del terrorismo altoatesina può chiudersi nella sola maniera ammessa da uno Stato di diritto. Con l’espiazione della pena da parte dei responsabili, non ci può essere indulgenza nei confronti di chi ha causato la morte di innocenti. Per questo chiediamo al governo Draghi di agire in questo senso. Chiediamo l’estradizione dei criminali che oggi vivono tranquillamente in Austria e Germania, nonostante i crimini commessi nel nostro Paese”. A ribadirlo in una nota è Alessandro Urzì, Coordinatore regionale di Fratelli d’Italia – Trentino Alto Adige, Consigliere regionale e provinciale di Fratelli d’Italia.

La sollecitazione di Urzì a Mattarella

“Ci chiediamo con quale faccia oggi i rappresentanti della maggioranza del partito popolare del cancelliere austriaco, Sebastian Kurz, critichino il nostro presidente, Sergio Mattarella, chiedendo la grazia per i terroristi altoatesini. Come Fratelli d’Italia sosteniamo il presidente Mattarella che, dopo l’estradizione dei terroristi residenti in Francia, ha ribadito la necessità di arrivare allo stesso per quanti si sono sottratti alla giustizia italiana e sono latitanti all’estero”.

Terroristi altoatesini in Germania e Austria impuniti

“In Alto Adige – ricorda Urzì – a partire dal 20 settembre 1956 e fino al 30 ottobre 1988 si sono registrati 361 attentati con dinamite, mitra, mine antiuomo. Attentati che in totale hanno causato ventuno morti. Quindici dei quali appartenenti alle forze dell’ordine, oltre a due privati cittadini e quattro terroristi, deceduti per lo scoppio prematuro delle cariche che stavano predisponendo, e 57 feriti. 24 membri delle forze dell’ordine e 33 civili. Per i numerosi episodi di terrorismo, la giustizia italiana ha condannato complessivamente 157 persone. 103 italiani di lingua tedesca, 40 cittadini austriaci e 14 cittadini della ex Repubblica federale tedesca, ossia la Germania occidentale”, conclude Urzì.

L’interrogazione di Lollobrigida e la replica del partito di Eva Klotz

Il 5 maggio, Fratelli d’Italia ha presentato alla Camera una interrogazione in merito, primo firmatario il capogruppo Francesco Lollobrigida. Una richiesta che ha mandato su tutte le furie la Sued-Tiroler Freiheit, il partito fondato da Eva Klotz, 

“Senza l’impegno dei combattenti per la libertà l’italianizzazione dell’Alto Adige sarebbe continuata e l’autonomia ulteriormente ritardata. L’Alto Adige deve moltissimo a questi uomini, che hanno sacrificato la loro intera vita per la loro heimat”, ha replicato la Sued-Tiroler, ribadendo la richiesta di grazia.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sostienici

In evidenza

News dalla politica

Array ( [0] => ppm-bundle )
Array ( [0] => jquery [1] => paypal-ipnpublic-bn [2] => jquery-easy-ticker [3] => super-rss-reader [4] => wc-add-to-cart [5] => woocommerce [6] => wc-cart-fragments [7] => advanced-invisible-antispam [8] => bootstrap [9] => main [10] => wp-embed )