I Maneskin trionfano all’Eurovision, fango su Damiano. E lui: «Non faccio uso di droghe»

domenica 23 Maggio 10:19 - di Edoardo Valci
Maneskin

L’esplosione di gioia, le lacrime, gli abbracci. I Maneskin hanno vinto l’Eurovision Song Contest 2021. La band rock romana, che ha partecipato con la canzone Zitti e buoni, ha trionfato con 524 voti, di cui 318 ricevuti dal televoto. Seconda classificata della kermesse in scena alla Ahoy Arena di Rotterdam la Francia con 499 punti. Terza la Svizzera con 432.

Con i Maneskin l’Italia vince dopo 31 anni

I Maneskin riportano l’Eurovision in Italia dopo 31 anni. Sono i terzi artisti italiani a vincere la competizione europea dopo Gigliola Cinquetti nel 1964 e Toto Cutugno nel 1990. JRock’n’roll never die.. Il rock and roll non morirà mai», le prime parole di Damiano. Nell’esibizione finale, con il trofeo in mano, la band ha cantato nuovamente il brano. Stavolta però senza censurare le parolacce che erano state tolte come richiesto dal regolamento.

Il veleno dei social su Damiano

La felicità è stata turbata dal veleno del web. In un paio di secondi dello show, il cantante appariva chinato sul tavolino a cui il gruppo era seduto. Ed è stato accusato via social di aver sniffato. Qualcuno ha addirittura chiesto la squalifica dell’Italia, nonostante l’evidente insensatezza della cosa. L’attimo incriminato dura realmente qualche istante in cui, peraltro, il cantante resta comunque lontano dal tavolino.

«Io non faccio uso di droghe»

Nella conferenza stampa dopo la vittoria, un giornalista ha chiesto spiegazioni a Damiano. E lui ha parlato chiaro: «Io non uso droghe. Non dite una cosa del genere. Niente cocaina. Thomas aveva appena rotto un bicchiere, tutto lì. Io non faccio uso di droghe e non ditelo, per favore». In nottata, i Maneskin hanno condiviso un messaggio sui suoi profili social: «Siamo scioccati rispetto a quello che stanno dicendo alcune persone, cioè che Damiano abbia fatto uso di droghe. Siamo realmente contro le droghe e non abbiamo mai fatto uso di cocaina. Siamo pronti a farci fare anche dei test, perché non abbiamo niente da nascondere».

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