Fano, quindici immigrati massacrano di botte due ragazzi italiani: «Diamogli fuoco»

martedì 11 Maggio 18:10 - di Fortunata Cerri
immigrati

Brutale pestaggio a Fano: gruppo di immigrati aggredisce violentemente e due giovani. A farne le spese due ragazzi di 17 e 18 anni. Sabato pomeriggio i due amici pesaresi hanno preso il bus e sono andati a Fano per trascorrere un pomeriggio in serenità. Ma una volta giunti alla rocca Malatestiana i loro propositi sono andati in fumo. Un gruppo formato da circa quindici extracomunitari, li ha infatti aggrediti fisicamente. Il motivo? Un banale pretesto per attaccare briga. A far scattare la violenza il fatto che uno dei due ragazzi ha il ciuffo bianco e le unghie nere. A raccontare il tutto è stato il più grande dei due, mentre è il piccolo ad aver subito i maggiori danni a causa dei pugni e dei calci subiti. Il ragazzo ha riportato la frattura del setto nasale e di alcune dita.

Immigrati, la testimonianza

«Io ho le unghie con lo smalto nero. Mi piace averle, vederle, portarle. Ce le ho da quattro anni e ho subìto ogni tipo di offesa per questo, tipo frocio o altro, ma non mi ha mai importato nulla visto che sono eterosessuale. Ho anche un ciuffo di capelli tinto di bianco perché mi piaccio così», ha detto il giovane a Il resto del Carlino. Il 18enne, quindi, ha spiegato dettagliatamente com’è avvenuta l’aggressione. «Ci sentiamo chiamare da lontano da questo gruppo di una quindicina di ragazzi che non conoscevamo. Mai visti prima. Erano tutti extracomunitari, albanesi e marocchini. Mi prendono in giro per il ciuffo bianco ma quando arrivano vicino e vedono le mie unghie con lo smalto nero, cinque o sei di loro mi bloccano. Uno prende un accendino e cerca di dar fuoco alle dita per “togliermi lo smalto” un altro vede le mie collane, prima me le chiede e poi me le strappa».

A quel punto il più piccolo dei due è intervenuto per difendere l’amico: «Purtroppo gli sferrano un pugno in faccia che lo getta a terra, io urlo di lasciarlo, ma loro continuano a dargli calci in bocca, alla schiena, al braccio, ovunque».

Immigrati pestano due ragazzi. Il racconto del 17enne

Successivamente in un altro articolo è stato proprio il 17enne a raccontare l’aggressione, sempre a Il resto del Carlino: «Uno ha afferrato la mano del mio amico e ha visto lo smalto alle unghie… Un ragazzo allora ha tirato fuori l’accendino e ha detto agli altri “Adesso gli do fuoco alle unghie”. Io ho detto semplicemente: “Fermatevi, non vi abbiamo fatto nulla, non vogliamo problemi”. Non aspettavano altro: da lì è successo tutto. … poi è sbucato un ragazzo sui 18, di fisico grosso… Mi ha dato due schiaffi, io sono magro e sono caduto subito. Da quel momento non ho più visto nulla, perché ero a terra, in ginocchio, sentivo solo delle gran botte».

«Nessuno viene ad aiutarci»

E poi ancora. «Ho pensato a quello che si sente in giro e ho avuto la consapevolezza che poteva finire male. Se avessero continuato a darmi botte in testa sarei potuto morire», ha proseguito il 17enne. Il maggiore dei due, però, è arrabbiato: «Delle cinquanta persone intorno che vedono tutto, nessuno viene ad aiutarci. Nessuno dice basta né ci dà una mano. Solo uno, che non conosciamo, chiama il 113 e il 112 e poco dopo arriva la polizia, i carabinieri e il 118».

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