Dupasquier non ce l’ha fatta, il pilota è morto al Careggi: una vita veloce e sogni infranti sulla pista

domenica 30 Maggio 14:03 - di Lorenza Mariani
Dupasquier è morto

Alla fine Jason Dupasquier non ce l’ha fatta: il pilota 19enne della Ktm è morto in ospedale, al Careggi di Firenze. Dove ieri i soccorsi lo avevano portato dopo l’incidente alla curva Arrabbiata 2 del circuito del Mugello, avvenuto durante le qualifiche della classe Moto3 del Gp d’Italia. L’annuncio del triste addio arriva da Twitter, da un post che la MotoGp ha pubblicato il triste evento che ha spezzato definitivamente le speranze che il giovane centauro potesse superare il trauma…

Addio a Dupasquier, il pilota 19enne è morto in ospedale

Parole di dolore e di rammarico, per la fine prematura del motociclista. «Siamo profondamente rattristati nell’annunciare la morte di Jason Dupasquier – scrive allora su Twitter la MotoGp –. A nome di tutta la famiglia MotoGP, inviamo il nostro affetto alla sua squadra. Alla sua famiglia e ai suoi cari. Ci mancherai moltissimo, Jason. Guida in pace». Ma il cordoglio dei team per la morte del giovanissimo pilota svizzero è stato davvero unanime e sentito. «Vorremmo inviare le nostre più sentite condoglianze alla famiglia, al team e agli amici di Jason. R.i.p.» scrive, per esempio, anche il team di Moto3 Esponsorama. E ancora. «Una tragedia che tutti vorremmo non affrontare mai: la perdita di un giovane corridore di talento. Vorremmo inviare le nostre più sentite condoglianze ai suoi cari e al team. Oltre ad esprimere solidarietà alla famiglia del paddock», recita il messaggio di cordoglio del team Suzuki di MotoGp.

Una vita vissuta in sella, un sogno che si è infranto al Mugello

Giovane, forte, determinato e grintoso, Jason Dupasquier inseguiva i suoi sogni di velocità in equilibrio sulle due ruote. Chi lo conosceva di lui dice che era un ragazzo che dietro il sorriso sempre presente sul suo volto, celava la grinta e una motivazione forte che guidavano la sua voglia di affermarsi in uno sport, diventato per il giovane centauro, un progetto di vita e un sogno ad occhi aperti. Un sogno che si è infranto al Mugello, nell’incidente alla curva Arrabbiata 2. Dove, la caduta prima. E l’investimento da parte di un’altra modo, poi, hanno costretto Jason ad arrendersi. Le ferite riportate dopo l’impatto non hanno dato scampo a questo 19enne svizzero. Che abitava a Friburgo e che da un po’ viaggiava molto, cittadino del mondo che guardava la vita dalla sella della sua moto. E che dalla pista è volato via, velocemente: proprio come guidava e viveva.

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