Cuba, spopola il rap anticomunista “Patria e Vita” che sta mandando in tilt il regime (video)

mercoledì 5 Maggio 11:17 - di Adele Sirocchi
Cuba

Una canzone sfida il regime comunista a Cuba. Lo racconta il Wall Street Journal. Si tratta della canzone “Patria y Vida“, che ha registrato più di due milioni di visualizzazioni su YouTube e costituisce un affronto inaudito al regime castrista.

Patria e vita: la canzone che sfida il regime comunista a Cuba

Patria e vita” capovolge il vecchio slogan “Patria o Muerte” (“Patria o morte”) blasonato sui muri di tutto il paese caraibico sin dalla rivoluzione di sinistra di Fidel Castro del 1959. Ed esprime frustrazione per la necessità di fare sacrifici in nome dell’ideologia per 62 anni. A coniare lo slogan che rovescia con genialità le intoccabili parole d’ordine castriste sono due rapper residenti nell’isola, Maykel Osorbo e El Funky insieme ad altri musicisti che vivono all’estero, come i popolarissimi Gente de Zona, Descemer Bueno e Youtel. Gli organi di stampa del regime demonizzano la canzone parlando di campagna anti-Cuba. 

Il ritornello: chi vi ha detto che Cuba è vostra? E’ finita…

Questo il ritornello della canzone “Patria y Vida”: “E’ finita, è scaduto il vostro tempo, è stato rotto il silenzio/ E’ finita, sono finite le risate, le lacrime stanno scorrendo/ E’ finita, non abbiamo paura, è finito l’inganno/ E’ finita sono sessantadue anni che fate danni”.

E ancora gli artisti che eseguono il brano cantano: “Non più bugie, il mio popolo chiede libertà, niente più dottrine/ Non gridiamo più Patria e Morte ma Patria e Vita/ E abbiamo iniziato a costruire quello che sognavamo, quello che hanno distrutto con le loro mani/ Che smetta di scorrere sangue, per il fatto di pensarla diversamente/ Chi vi ha detto che Cuba è vostra, se Cuba è di tutta la mia gente”.

Il dissidente Alcantara fa lo sciopero della fame

La situazione dei dissidenti a Cuba è sempre molto critica anche se in Italia nessuno dà voce a queste istanze. In un’intervista telefonica con una reporter del Wall Street Journal, Luis Manuel Otero Alcántara, l’artista cubano leader del movimento dissidente di San Isidro all’Avana, di Fidel Castro ha detto: “Per me era una persona cattiva, se reprimi qualcuno perché ha scritto una poesia che non ti piace o arresti continuamente i giovani, non sei una brava persona. Questa repressione ha distrutto la vita degli intellettuali”. Alcántara da una settimana ha iniziato uno sciopero della fame e della sete per protestare contro gli arresti del regime. Ora si trova ricoverato in ospedale anche se il Dipartimento di Salute assicura che si trova in buone condizioni fisiche.

 

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