Cavalieri del Santo Sepolcro, via la spada dal rito d’investitura. Il cardinale: «Discrimina le donne»

martedì 18 Maggio 12:26 - di Marzio Dalla Casta
Santo Sepolcro

Cavalieri senza cavallo e ora anche senza spada. E così simili in tutto (o quasi) alle sempre più numerose Dame. La parità di genere avanza anche in Vaticano e non risparmia neppure l’Ordine del Santo Sepolcro,  che tanta parte ancora riveste nell’immaginario collettivo dei cattolici. E non solo, se pensiamo che la stessa istituzione garantisce la sussistenza in Terra Santa di scuole, dispensari, orfanotrofi, consultori e seminari per un costo annuo di 14 milioni di dollari. Tanto attiva, dunque, quanto antica. I documenti datano, infatti, l’Ordine al 1336. Ma la tradizione la fa risalire alla Prima crociata, quella – per intenderci – bandita da Pietro l’Eremita e vittoriosamente condotta da Goffredo da Buglione.

Chiesa troppo sensibile alle mode

Ma le mode, si sa, non guardano in faccia a nessuno e la Chiesa, soprattutto al tempo di Bergoglio, più che ristorare lo spirito in attesa dell’Aldilà, ha scelto di piegarsi allo spirito del tempo accettandone tic e tendenze. Compresa, ovviamente, quella che pretende di rimuovere qualsiasi segno o simbolo si rivelasse in grado di marcare una differenza tra uomo e donna. «Maschio e femmina Dio li creò», è scritto nella Genesi. Ma teologi e sapienti del nuovo corso invitano a non impiccarsi alle parole. Presto anche la Bibbia diventerà una reliquia, magari soppiantata da un’autobiografia di Greta Thunberg o dall’ultima canzone di Fedez. Figurasi perciò se poteva resistere l’idea di continuare ad usare una spada nella cerimonia d’investitura dei nuovi Cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Il Santo Sepolcro conta 30mila aderenti

E così, seguendo la road map tracciata da Papa Francesco, il cardinale Fernando Filoni – che dell’Ordine è il Gran Maestro – ha ordinato di lasciarla nel fodero. Nobile, ancorché scontata, la motivazione: evitare di discriminare le 10mila Dame (i Cavalieri ammontano a 20mila) ammesse nell’Ordine con diverso rito. Probabile persino che le destinatarie della gentile concessione non ne sapessero niente. E che la rimozione dello spadone rientri in una più vasta strategia per tenere a freno la Chiesa del Nord-Europa che proprio sui temi di genere si avvia a consumare un nuovo scisma. Lo sapete? La Curia tedesca vuole aprire il sacerdozio alle donne, cancellare il celibato per i preti e benedire le coppie omosessuali. Come a dire che ormai non c’è più religione. Figuriamoci una spada.

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