AstraZeneca, insegnante muore 11 giorni dopo il vaccino. La Procura di Gela chiede l’archiviazione

venerdì 28 Maggio 12:10 - di Redazione
AstraZeneca

È chiusa l’indagine dell’insegnante di 37 anni morta a Gela, in Sicilia, dopo il vaccino. La Procura di Gela (Caltanissetta) ha chiesto al gip l’archiviazione del procedimento a carico di ignoti per omicidio colposo. L’inchiesta era stata aperta dopo la morte di un’insegnante di 37 anni, a cui l’1 marzo scorso era stato somministrato il vaccino AstraZeneca.

AstraZeneca, la vicenda

Undici giorni dopo la donna era stata ricoverata in gravissime condizioni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta. L’insegnante, secondo i primi accertamenti medici, sarebbe stata colpita da trombosi ed emorragia cerebrale. A Caltanissetta aveva subìto un delicato intervento di neurochirurgia. I medici avevano provato tamponare l’edema, ma per la donna non c’era stato nulla da fare dopo 13 giorni di ricovero. La 37enne non ce l’ha fatta. La Procura aveva aperto un fascicolo e sequestrato le cartelle cliniche e la documentazione inerente il vaccino.

La richiesta di archiviazione

Adesso come riporta l’Adnkronos, la richiesta di archiviazione, «non essendo emerse – spiega il procuratore Fernando Asaro – correlazioni di rilievo penale tra la somministrazione del vaccino e il decesso imputabili a medici o sanitari che hanno avuto in cura la paziente». La donna non aveva malattie pregresse.  Gli esiti della consulenza medico legale sono stati inviati all’Istituto superiore di Sanità e all’Aifa, come dice il procuratore Fernando Asaro.

Inviata la scheda all’Aifa

Subito dopo la morte cerebrale dell’insegnante l’ospedale aveva inviato la scheda all’Aifa. «Questa mattina – aveva dichiarato il primario di Anestesia e Rianimazione Giancarlo Foresta , come si legge su Repubblica.it – ho compilato la scheda di sospetta reazione avversa al farmaco per l’Aifa. La paziente, a quanto sembra non aveva malattie pregresse. Personalmente non ho la competenza per stabilire se esiste una relazione tra il vaccino e il quadro clinico della ragazza. Gli approfondimenti dell’Aifa serviranno proprio a chiarire questo».

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