Anche la Fedeli “boccia” il Ddl Zan: “Indebolisce le donne. Sono preoccupata”

sabato 8 Maggio 12:09 - di Federica Argento
Ddl Zan Fedeli

Il ddl Zan non piace a un ‘altra femminista che non ti aspetti: alla dem Valeria Fedeli.  Si tratterebbe di una legge che indebolirebbe le donne, spiega a Repubblica l’ex ministro dell’Istruzione. Si moltiplicano le voci all’interno del mondo della sinistra che non impazziscono all’idea di approvare questo testo a passo di carica. Tra i punti contestati – il sesso disgiunto dal genere e il razzismo al contrario – la Fedeli ne evince un altro ancora. Segno che il ddl così com’è nono può andare e necessita di correttivi in più parti.  “Voterò la legge Zan – mette le bmani avanti la Fedeli- perché una legge contro l’omotransfobia ci deve essere e in questa legislatura. Ma vorrei migliorarla. Mi piacerebbe un dialogo positivo e rispettoso del confronto civile e democratico”. Così si è espressa la senatrice Pd Valeria Fedeli, capogruppo in commissione Diritti umani. Si mostra favorevole al dialogo e non alla propaganda. E non è poco nel mondo Pd. Avallando nei fatti quanto proposto dal centrodestra. Che, appunto, ha presentato testi alternativi, invitando tutte le forze politche al dialogo su tematiche così complesse.

Fedeli: “Il ddl Zan inserisce le donne come se fossimo una minoranza”

Perché è un testo che penalizza le donne? Spiega la Fedeli: “Il ddl Zan nella sua prima versione si prefiggeva di combattere i crimini d’odio contro le persone omosessuali e transessuali. Nel dibattito alla Camera sono state ampliate le fattispecie; inserendo anche la discriminazione per sesso, cioè inserendo le donne e quindi la misoginia. Si sta dicendo che le donne sono una minoranza. Cosa profondamente sbagliata. La violenza e l’odio contro le donne – spiega la senatrice dem – non nascono dall’odio per la diversità. Ma risiedono nel modello di società patriarcale e maschilista”. Insomma, il ddl Zan fa parecchia confusione su molti aspetti. Si capisce perché buona parte del mondo femminista lo ha bocciato in un sondaggio che ha fatto clamore.

Fedeli: “Sono preoccupata. Il ddl Zan va modificato”

Per questo la Fedeli si dice “preoccupata che avere esteso il ddl Zan anche alla misoginia indebolisca le battaglie delle donne, delle giovani per tutelare la parità. Noi non siamo la parte debole da salvaguardare. Siamo una maggioranza per la quale vanno rimossi gli ostacoli; così da avere la libertà di scegliere e autodeterminarsi”. E conclude il ragionamento dicendo netta: “Bisogna  modificare il ddl togliendo il riferimento alle donne. E rendendo esplicito che la legge riguarda le aggravanti nei confronti di chi istiga alla violenza verso omosessuali e transessuali e tutta la comunità Lgbt. Il Parlamento deve nominare i soggetti interessati”.

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