Ventilatori cinesi difettosi, il ruolo di D’Alema nella trattativa che portò l’Italia all’acquisto

martedì 13 Aprile 10:12 - di Federica Parbuoni
ventilatori cinesi d'alema

Nuovi dettagli emergono rispetto alla trattativa che, un anno fa, portò all’acquisto da parte del governo italiano di ventilatori cinesi Aeonmed Vg70 andati in uso nei nostri ospedali, ma dei quali ora si scopre che erano «privi dei necessari requisiti di sicurezza». In particolare, sembra chiarirsi perché intervenne Massimo D’Alema, che svolse la funzione di facilitatore dell’operazione, come emergerebbe da una email che la Silk Road Global Information limited agli atti del contratto siglato dalla Protezione civile. D’Alema, infatti, è presidente onorario della Silk Road Cities Alliance, un’associazione legata al governo di Pechino alla quale farebbe capo proprio la società che fornì all’Italia i ventilatori cinesi.

D’Alema presidente della Silk Road Cities Alliance

Sul fatto che D’Alema ricopra quel ruolo non ci sono dubbi: il suo nome e la sua foto compaiono, infatti, in cima al “Board of directors” sul sito web del think tank. «Presidente onorario: Massimo D’Alema. Ex presidente del Consiglio italiano», si legge. La circostanza, evidentemente non segreta, è stata ricordata anche da Fabrizio Gatti, giornalista e scrittore, autore del libro L’infinito errore. La storia segreta di una pandemia che si doveva evitare, che uscirà dopodomani. «D’Alema, unico non cinese si accompagna a tre presidenti onorari cinesi che sono esponenti degli apparati del regime del Partito nazionalcomunista», ha spiegato Gatti, le cui parole sono riportate dal Giornale.

«Lavorano per la penetrazione della Cina in Europa»

«Il loro obiettivo con la nuova via della Seta è la penetrazione della Cina in Europa attraverso il nostro Paese. Non è un caso che D’Alema – ha aggiunto il giornalista – sia stato uno degli sponsor della nascita del Conte II, definendolo sui quotidiani il più amato dagli italiani». Dunque, D’Alema con la questione dei ventilatori fallati, ha sottolineato ancora Gatti, «c’entra in quanto presidente onorario dell’associazione Silk Road Cities Alliance di Pechino che controlla la società Silk Road Global Information Limited da cui il 13 marzo 2020 la Protezione civile ha acquistato i ventilatori».

Il nome di D’Alema nella email sui ventilatori cinesi

Il nome di D’Alema, come ricostruito ieri da La Verità, che oggi torna sull’argomento, specificando anche che “baffino” non riceve compensi per il suolo nell’associazione cinese, compare in una email inviata dalla Silk Road Global Information Limited come quello di colui che in qualche modo si sarebbe fatto garante dell’operazione. «Abbiamo appena ricevuto informazioni dall’onorevole D’Alema Massimo che il vostro governo acquisterà tutti i ventilatori nella lista allegata a questa e-mail. E accettiamo i termini del pagamento che avete concordato», scrive la Silk Road Global nella lettera inviata, oltre all’allora Capo della Protezione civile Angelo Borrelli, che poi porterà a termine l’acquisto, anche a Domenico Arcuri, che ancora non era commissario all’emergenza, ma che lo sarebbe diventato di lì a poco.

 

 

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