Roma nel mirino del Times. Ora sulla Raggi si abbatte l’incubo cocciniglia. A rischio i pini secolari

mercoledì 21 Aprile 14:48 - di Redazione

Il Times torna a occuparsi di Roma. La Capitale finisce finisce nel mirino ‘impietoso’ del quotidiano britannico. A causare interesse sono le coccinelle. Proprio così. In un servizio, tradotto con ironia da Dagospia, si parla con dovizia di particolari dell’ultimo guaio dell’amministrazione guidata dalla sindaca Raggi. Dopo i cinghiali e i gabbiani che spadroneggiano tra i rifiuti e i cieli della Città eterna arriva l’incubo cocciniglia. Che sta mettendo a dura prova la sopravvivenza dei pini, simbolo di Roma.

Roma finisce nel mirino del Times per la cocciniglia

Un parassita mortale che sta divorando i pini di Roma. Arrivato a Napoli nel 2015 dall’America, l’insetto ha devastato gli alberi lungo le coste italiane, succhiandone la linfa fino alla morte. Ma è a Roma che ha trovato pane per i suoi denti”, scrive il Times. Sembra infatti che abbia una particolare predilezione per gli storici pini piantati durante il Ventennio. E che costeggiano maestosi le antiche strade consolari romane.

L’80 per cento dei pini secolari è infestato dal parassita

Quasi l’80% delle migliaia di pini della Capitale – scrive il quotidiano –  sono infatti infestati“. Di fronte all’aggressione della cocciniglia è scattato il contrattacco, promosso da sei associazioni di quartiere per la salvaguardia dei parchi. Che hanno deciso di arruolare il nemico naturale dell’insetto: le coccinelle. “Possono fare la differenza, ed è natura contro natura”, ha confermato l’assessore municipale all’Ambiente Rino Fabiano. Insomma il simpatico insetto rosso dai sette punti neri, che un’antica tradizione associa alla buona fortuna, è stato impiegato per la nobile causa. Più economico ed ecologico di complicata operazioni per testare alcune sostanze chimiche da iniettare nei tronchi dei pini per fermare il parassita.

Scatta il contrattacco: utilizzare le coccinelle

“L’idea di utilizzare coccinelle di pino, che sono nere con segni rossi”, scrive il Times, “è venuta da Massimo Proietti Rocchi, 65 anni, un esperto di software in pensione, che era stufo di vedere i pini morire nel suo parco locale, Villa Leopardi”. Una tecnica utilizzata in California sin dal 1890 per proteggere gli alberi da frutto.

Costano poco e danno ottimi risultati

Ma come fare per evitare che le coccinelle volino via dagli alberi? “I funzionari della città hanno usato delle gru per installare piccole scatole di legno. Che gli insetti amano usare come nascondigli per evitare di essere mangiati dagli uccelli”. Un’operazione complessa ma che darà ottimi risultati. «Se puoi incoraggiarli a rimanere per l’inverno e riprodursi, ogni coppia avrà 150 figli», ha assicurato Proietti Rocchi. Ne bastano solo 15 per salvare un pino. Tra le priorità in agenda della sindaca grillina, insomma, anche l’acquisto delle coccinelle per salvare il verde della Capitale. «Il tipo che stiamo acquistando costa 1,10 € ciascuno dagli allevatori. Il prezzo è aumentato a causa della recente domanda, ma ne bastano solo 15 per salvare un albero, quindi sono molto convenienti”. Parola dell’esperto di software in pensione.

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