Rita Dalla Chiesa contro Michela Murgia: se hai bisogno di aiuto non chiamare le forze dell’ordine

8 Apr 2021 8:50 - di Adele Sirocchi
Rita Dalla Chiesa

Rita Dalla Chiesa indignata per le parole di Michela Murgia sulle divise indossate dai dittatori. “Mi sono sentita colpita – ha scritto Rita Dalla Chiesa su Fb – ma non affondata, dalle sue parole di ieri sera, a DiMartedi, sul Generale di Corpo d’Armata Figliuolo. Le fanno paura gli uomini in divisa? Non si sente sicura con loro? Le fanno venire in mente la dittatura?  In un periodo in cui si sta facendo di tutto per portare il nostro Paese in sicurezza, posso solo commentare, da donna a donna, “STAI ZITTA”. Per fortuna la sinistra di oggi non si riconosce in quello che ha detto. Un consiglio, “signora” Murgia. Se mai avesse bisogno di aiuto, stia zitta… e si astenga dal chiamare le forze dell’ordine. Ps:  Stai Zitta e’ il titolo del suo ultimo libro…”.

Valanga di commenti al post di Rita Dalla Chiesa

Al post segue una valanga di commenti, tutti incentrati su un unico concetto: gli uomini in divisa comunicano un sentimento di sicurezza e non di paura. Chi prova timore al vederli ha qualcosa da nascondere. Michela Murgia, del resto, non ha fatto altro che dare voce a un pregiudizio fortemente radicato a sinistra, e non solo nella sinistra radicale. Murgia è un po’ la quintessenza di tutti i tic ideologici che nel fronte progressista vanno per la maggiore. 

Il pregiudizio dell’antimilitarismo da sempre radicato a sinistra

Un pregiudizio che scaturisce dall’antimilitarismo che è un punto fermo di quell’orizzonte valoriale. E che ha fatto sì che i governi di centrosinistra utilizzassero la falce nei tagli al bilancio riguardanti il comparto Difesa. Inoltre, lo stesso concetto di sicurezza è guardato a sinistra con ostilità.

Tutto ciò che ha a che fare con il dovere, con le regole, con l’autodisciplina è considerato come un orpello di cui liberarsi. Ma stranamente è stata poi la sinistra, in tempi di pandemia, ad accodarsi supinamente alla linea del rigore: sì dunque all’irruzione della polizia nelle case private dove si festeggia una laurea, ma no al generale che coordina la campagna sulle vaccinazioni. E’ la solita, dannosa e incoerente sinistra che pontifica dalla tv ma non sa nulla della realtà.

 

 

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