Radio University: l’appuntamento in diretta del 25 aprile tra politica, calcio e questione sanitaria

sabato 24 Aprile 12:22 - di Camilla Bianca Mattioli
Radio University

Domenica 25 aprile nuovo appuntamento con Radio University, in diretta alle ore 11 sul sito del Secolo d’Italia. Ignazio La Russa affronterà il tema della Sanità in Lombardia insieme a Roberto Formigoni e Walter Jeder. Seguirà la SuperLega, fallita a sole 48 ore dalla partenza. Su questo ci sarà l’intervento di Stefano Tacconi. L’ex campione italiano è l’unico portiere a essersi aggiudicato tutte le maggiori competizioni Uefa per club. Ma non solo. Il 25 aprile 2020 Fratelli d’Italia proponeva: «Ricordiamo i caduti di tutte le guerre e del Covid». E ancora, la Canzone del Piave al posto di Bella Ciao. Ignazio La Russa si fece portavoce della proposta di FdI. Era rivolta a tutti, senza distinzioni politiche e culturali. «Da quest’anno il 25 aprile diventi, anziché divisivo, giornata di concordia nazionale nella quale ricordare i caduti di tutte le guerre, senza esclusione alcuna. E in questa data si accomuni anche il ricordo di tutte le vittime del Covid 19 che speriamo cessino proprio in aprile». Purtroppo, a un anno di distanza, il virus continua a mietere vittime.

Radio University, la Sanità in Lombardia  

La Sanità Lombarda è da sempre rinomata per la sua efficienza. Se è vero, lo scopriremo con Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia da aprile 1995 a marzo 2013. Fu il primo ad affermare il concetto base che per un cittadino deve essere completamente gratuito poter accedere alle strutture ospedaliere pubbliche, come il policlinico di Milano e allo stesso modo a cliniche private come il San Raffaele. «Prima al San Raffaele ci poteva andare solo chi pagava o chi aveva un’assicurazione, era l’ospedale di Berlusconi», afferma La Russa. Ma in seguito alla riforma, durante la quale il presidente della Regione era Formigoni e l’assessore alla Sanità era Carlo Borsani, di An, fu affermato che per determinati ospedali, non per tutti, per quelli eccellenti, il cittadino poteva accedere con la stessa gratuità con della quella usufruiva negli ospedali pubblici. Il tutto facendo, peraltro, risparmiare al pubblico soldi, poiché il costo negli ospedali privati era più basso di quelli pubblici. La domanda che ci poniamo è: la situazione è cambiata?

SuperLega: il calcio è solo un business?

Sempre a Radio University un altro argomento, la SuperLega. È fallita ma rimane comunque una questione aperta, che è quella di un possibile futuro campionato tra le migliori squadre europee. Ciò che era sbagliato nel progetto, era il voler considerare le squadre promotrici, i fondatori, inamovibili, cioè che avrebbero sempre partecipato a prescindere della classifica nei rispettivi campionati nazionali. Invece se si affermasse il principio, che vi possa partecipare solo chi ottiene i risultati migliori nei principali campionati, si otterrebbe un torneo vero e proprio che sostituisca la Champions. Sarebbe, a parere di La Russa, un passo avanti che non toglierebbe però nulla ai campionati nazionali, i quali continuerebbero a giocarsi durante nel week end, mentre il torneo europeo meritocratico si giocherebbe nelle giornate infrasettimanali.

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