Processo Floyd, la giuria condanna per omicidio l’ex poliziotto Chauvin. Gli applausi della folla

mercoledì 21 Aprile 9:04 - di Redazione

Colpevole. Con un verdetto lampo la giuria del tribunale di Minneapolis ha emesso un verdetto di colpevolezza per l’ex agente di polizia Derek Chauvin. Responsabile della morte dell’afroamericano  George Floyd lo scorso maggio. Soffocandolo dopo averlo ammanettato.

Floyd, condanna per l’ex agente di polizia Chauvin

Chauvin è stato ritenuto dalla giuria colpevole per tutti e tre i capi di accusa. Omicidio colposo, omicidio di secondo grado preterintenzionale e omicidio di terzo grado. Una decisione particolarmente attesa dall’opinione pubblica. In una vicenda-simbolo delle tensioni razziali. E delle polemiche sul comportamento della polizia nei confronti della comunità di colore.

L’entusiasmo della folla dopo il verdetto

Una decisione rapida, meno di due giorni di deliberazioni, che aveva fatto presagire una decisione di colpevolezza. Subito dopo la veloce lettura del verdetto, reato per reato, il giudice ha ringraziato i giurati e li ha congedati. Chauvin ha lasciato l’aula di tribunale in manette. E resta sotto la custodia delle autorità.
La folla che a Minneapolis attendeva il verdetto del processo Floyd ha accolto la condanna dell’ex poliziotto con entusiasmo, applausi e cori. Scene analoghe in molte altre città americane.

Entro otto settimane la sentenza della pena

Ora resta da attendere la sentenza della pena da scontare per Chauvin. Che rischia fino a 40 anni di carcere. Entro otto settimane il giudice Peter Cahill, dovrebbe emettere il verdetto. Prima di decidere ha ordinato un rapporto sull’ex agente e il suo passato. La pubblica accusa ha chiesto una sentenza particolarmente severa e senza attenuanti. Già la condanna di un poliziotto, stando alle statistiche, è un fatto straordinario. Che potrebbe diventare ancora più simbolico con la pena. Dal 2005 solo sette agenti sono stati trovati colpevoli in casi di violenza letale.

Biden: “È solo l’inizio. Servono vere riforme”

Il presidente Joe Biden ha sottolineato l’importanza del verdetto. “E’ stato un omicidio in piena luce, che ha strappato i paraocchi e tutto il mondo ha potuto vedere”. Il video del soffocamento (con il ginocchio premuto per nove minuti sul collo dell’afroamericano) ha  fatto il giro del mondo suscitando un moto di indignazione nelle piazze non solo americane. Biden  ha così chiarito che questo deve essere solo un inizio. “Non è abbastanza. Servono vere riforme. Bisogna riconoscere e confrontare il razzismo sistemico, nelle attività di polizia. E nel sistema della giustizia“.

“Nessuno dovrebbe essere al di sopra della legge”

Serve, ha aggiunto, anzitutto il passaggio di una legge di riforma della polizia, proposta ormai da un anno e dedicata a George Floyd. Così il presidente Usa in un discorso televisivo insieme alla sua vice Kamala Harris.  “Nessuno dovrebbe essere al di sopra della legge. E la sentenza di oggi manda questo messaggio”. Quindi ha invitato i manifestanti che scenderanno in piazza dopo il verdetto a essere pacifici e non violenti.

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