Mediaset si sposta in Olanda, ma continuerà a pagare le tasse in Italia: il 23 giugno il voto

lunedì 26 Aprile 20:05 - di Giovanni Pasero
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Mediaset intende trasferire la sede legale in Olanda, il Paese nel quale voleva far sorgere la nuova Mfe. Lo ha deciso il Cda odierno, con un’assemblea straordinaria convocata per il prossimo 23 giugno

Il consiglio di amministrazione di Mediaset ha infatti stabilito «fondamentale per la strategia del gruppo di accedere a un ecosistema. Con un modello di governance ispirato ai migliori standard internazionali e in linea con quello adottato da Mediaset fino a oggi».

Mediaset va in Olanda: il voto il 23 giugno

Mediaset ha quindi rilanciato sul trasferimento della sede in Olanda, progetto che, come rammenta Radiocor, naufragò un anno fa insieme all’operazione MediaForEurope. Sul primo punto, il cda, «al fine di evitare ulteriori contenziosi e auspicabilmente ristabilire un dialogo costruttivo con tutti gli azionisti», ha deliberato all’unanimità di convocare l’assemblea Straordinaria degli azionisti per il 27 maggio 2021 per delibera sulla abrogazione dell’articolo 7 dello statuto sociale che prevede la maggiorazione di voto.

La sede fiscale rimarrà in Italia

Ecco che cosa prevede il trasloco in Olanda di Mediaset. Le azioni resteranno comunque quotate a Piazza Affari e «in Italia rimarrà anche la sede effettiva nonché la residenza fiscale della società». Gli azionisti di Mediaset che non voteranno a favore del trasferimento saranno legittimati ad esercitare, ove la relativa delibera venga approvata, il diritto di recesso ai sensi di legge. Il prezzo spettante agli azionisti che eserciteranno il diritto è pari a euro 2,181 per azione”.

Perché il Biscione si trasferisce ad Amsterdam

Come ha spiegato Forbes, «non vi è – come qualcuno ha frainteso – la finalità di approfittare del benevolo approccio fiscale offerto dai Paesi Bassi alle compagini societarie, dato che la sede fiscale rimarrà in Italia. Allo stesso modo Mediaset ha reso noto che non ci saranno cambiamenti nelle società operative in Italia e in Spagna». Come spiegano gli analisti, «lo stabilirsi in Olanda permette infatti margini di manovra molto più ampi al fine di mantenere saldamente nelle mani dell’attuale controllante Fininvest quello che potrebbe con il tempo diventare un broadcaster europeo ancora più grande. Una scelta quindi quasi obbligata per intraprendere la strada della crescita dimensionale e non diventare invece preda».

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