Luxuria provoca Draghi: “Ha avuto tanto coraggio con Erdogan, ora batta un colpo sul Ddl Zan”

giovedì 29 Aprile 19:18 - di Giulia Melodia
Ddl Zan Luxuria Draghi

Ddl Zan, Luxuria provoca Draghi: «Ha avuto tanto coraggio con Erdogan, ora batta un colpo sul disegno di legge». L’attivista Lgbt e opinionista tv, riporta al centro del dibattito la questione della calendarizzazione in Senato della proposta di legge contro l’omotransfobia. E intervenendo sulla vexata quaestio all’Adnkronos commenta: «Se Mario Draghi dicesse una parolina sul ddl Zan ed esprimesse la sua opinione dicendo se è favorevole o contrario, dato che non si è ancora esposto sul tema, ci farebbe molto piacere. Se ha avuto tanto coraggio da definire “dittatore” Erdogan, sarebbe bello avesse lo stesso coraggio di dire la sua sull’approvazione di una legge che aspettiamo da trent’anni!». Un modo poco ortodosso di “stanare” il premier sul tema, e di sollecitare una sua posizione a riguardo.

Ddl Zan, Luxuria provoca Draghi: «Batta un colpo»

E ancora una volta, in una fase nevralgica come quella attuale, col virus che imperversa ancora con le sue varianti. Tra riaperture a singhiozzo e campagna vaccinale che procede non speditamente come dovrebbe. Economia in pezzi e interi comparti produttivi alla canna del gas, l’aedo delle rivendicazioni Lgbt torna a mettere l’accento sul disegno di legge e, con l’occasione, prova a sferrare una stoccata al presidente del Consiglio. «Essendo lui persona di cultura, di formazione mitteleuropea – insiste Luxuria – abituato ad avere a che fare con Paesi dove queste leggi sono più avanzate rispetto a noi, potrei anche essere ottimista sulla sua posizione».

Luxuria, l’attacco a Draghi e l’ansia di veder concluso l’iter parlamentare della legge

Poi però, nell’ansia di veder concluso l’iter parlamentare del Ddl Zan tanto caldeggiato da molti vip in prima linea, come fosse una causa umanitaria impellente, l’attivista Lgbt e opinionista tv, incalza: «Vorrei capire tutti quelli che quando è stata presentato il Ddl Zan hanno detto che il Parlamento aveva ben altro di cui occuparsi perché c’era la pandemia. Quanto tempo adesso terranno occupata la commissione giustizia con un pretestuoso ostruzionismo? E quanto metteranno i bastoni fra le ruote o rispetteranno invece l’iter democratico?».

La replica a Mario Adinolfi

Laddove, forse, più che di «pretestuoso ostruzionismo» si dovrebbe parlare di contrarietà e perplessità. E più che di «iter democratico» di tempismo idoneo a indirizzare richieste e lavori nel solco di un ordine delle priorità.  Ma tant’è: Di stallo o, peggio ancora, di bocciatura del disegno di legge Luxuria non vuole proprio sentir parlare. E a chi, come ha dichiarato Mario Adinolfi all’Adnkronos, è sicuro che il ddl Zan non verrà approvato, perché aprirebbe una crisi di governo, Luxuria risponde così: «Aspetterei a cantare vittoria. Magari c’è qualche sorpresa di qualche parlamentare dell’opposizione o del centrodestra, che approva una legge di civiltà». E ancora. «Spero che ci sia un confronto civile, anche se purtroppo i precedenti sulle unioni civili poco mi fanno sperare. Ma nessuno pensi che noi molliamo. Che ci arrendiamo». Il pressing è solo all’inizio.

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