Figliuolo asfalta Arcuri: con un bonifico restituisce i soli 50€ arrivati alla raccolta per le primule

giovedì 29 Aprile 16:39 - di Chiara Volpi
Figliuolo Arcuri primule

Figliuolo resetta completamente la disastrosa era Arcuri. E se avanzare con la campagna vaccinale a pieno ritmo non fosse già abbastanza, dopo aver annientato il predecessore con l’allestimento di hub vaccinali ovunque, dagli aeroporti egli auditorium, il generale ora assesta l’ultimo colpo alla precaria organizzazione Arcuri. Cancellando l’ultima traccia strategica che l’ex commissario straordinario ha lasciato in eredità: la raccolta fondi aperta per l’allestimento delle primule. Un ennesimo esempio di inadempienza. E di business poco trasparente, che il generale spazza via con un bonifico e un click.

Figliuolo, l’ultimo atto asfalta Arcuri e le sue primule

Come noto, lo stop al bando per la realizzazione dei padiglioni a forma di primula per la somministrazione dei vaccini è arrivato già da un po’. Mancava l’ultimo atto, appunto. Il definitivo reset al contestato progetto “petaloso” dell’architetto Stefano Boeri. Un’idea elaborata su richiesta del commissario Arcuri dall’archistar, per la cui realizzazione si sarebbero spesi circa 600 milioni di euro. Tutto sospeso e archiviato, dunque. Ma da ora il progetto è ufficialmente polverizzato dall’ultima mossa del generale Figliuolo. Quella con cui il commissario per l’emergenza coronavirus nominato da Draghi azzera definitivamente la raccolta fondi avviata dal predecessore per finanziare i padiglioni temporanei per le vaccinazioni, già annullati dal premier. Un flop a cui il generale mette la parola fine con la restituzione del dovuto all’unico, generoso e ottimista donatore.

Il generale resetta definitivamente il faraonico progetto delle primule

Un’idea, quella della raccolta fondi per la realizzazione del faraonico e dispendioso progetto, che come ricorda Il Tempo in un esaustivo servizio dedicato, già sul nascere aveva suscitato polemiche facendo storcere il naso ai più. Ogni padiglione – ricorda infatti il quotidiano capitolino – costava 409mila euro, ma a fronte del contributo “minimo” il generoso finanziatore online avrebbe aviuto, a seconda dell’esborso, un segno di ringraziamento ufficiale. E allora, i donatori solerti e disponibili sarebbero stati ricompensati con una “nota ufficiale di ringraziamento” da parte del commissario. Mentre i più generosi, quelli per intenderci, disposti a sborsare anche 400 euro, avrebbero ottenuto in cambio “una targa con il proprio nome” esposta all’interno delle strutture mobili.

Il rimborso dell’unico versamento della raccolta fondi per le primule di Arcuri

Una proposta lancio che non ha convinto gli italiani. Nessuno di loro, tranne uno. Come scrive infatti Il Tempo, «dalla struttura commissariale fanno sapere che dal 25 gennaio scorso sul conto corrente dedicato è arrivato un solo bonifico. Importo: 50 euro. Il gentile donatore sarà prontamente rimborsato». Detto, fatto. E nell’avviso di annullamento, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 23 aprile, si legge che viene disposta anche «la restituzione delle eventuali donazioni effettuate sul conto corrente». l’onesto e volenteroso contribuente può stare tranquillo. Gli italiani tutti, una volta rimossa anche l’ultima traccia del percorso Arcuri, ancora di più.

 

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