Ema: trombosi rare associabili al vaccino Johnson & Johnson. Parere uguale per AstraZeneca

martedì 20 Aprile 16:38 - di Redazione
Ema Johnson & Johnson

L’Ema si pronuncia sul vaccino Johnson & Johnson. E lo fa con termini molto simili a quelli già usati per il vaccino AstraZeneca. Sì – dice l’Ema – tra gli effetti collaterali ci sono anche trombosi rare, ma i benefici superano i rischi. I dati, in questo senso, sarebbero più che rassicuranti: 8 trombosi rare su oltre 7 mln di dosi J&J negli Usa e 1 morto.

Le trombosi segnalate sono molto simili a quelle verificatesi dopo il vaccino AstraZeneca

I casi di trombosi rare segnalate negli Usa dopo la vaccinazione con Johnson & Johnson ed esaminate dall’Agenzia europea del farmaco Ema “erano molto simili ai casi verificatisi dopo il vaccino AstraZeneca, Vaxzevria“.  Il comitato di farmacovigilanza Prac dell’Ema ha osservato che “i coaguli di sangue si sono verificati principalmente in siti insoliti come nelle vene del cervello (trombosi del seno venoso cerebrale, Cvst) e dell’addome (trombosi della vena splancnica) e nelle arterie, associati a bassi livelli di piastrine del sangue e talvolta sanguinamento”.

“Una spiegazione plausibile” per il verificarsi di questa combinazione di coaguli di sangue e piastrine basse, secondo gli esperti del Prac, potrebbe essere “una risposta immunitaria, che porta a una condizione simile a quella osservata a volte nei pazienti trattati con eparina, chiamata trombocitopenia indotta da eparina, Hit”.

I casi in persone di età inferiore ai 60 anni

Tutti i casi – riferisce l’Ema – si sono verificati in persone di età inferiore a 60 anni entro 3 settimane dalla vaccinazione, e la maggioranza” degli episodi è stata riscontrata nelle donne”. Tuttavia, “sulla base delle prove attualmente disponibili – puntualizza l’Agenzia – fattori di rischio specifici non sono stati confermati”.

I benefici del vaccino Johnson & Johnson superano i rischi di effetti collaterali

L’ente Ue in una nota specifica che “la malattia Covid è associata a un rischio di ospedalizzazione e morte. La combinazione segnalata fra coaguli di sangue e livelli di piastrine basse è molto rara e i benefici complessivi del vaccino Janssen nella prevenzione di Covid superano i rischi degli effetti collaterali”.

Ema: elencare trombosi rare tra gli effetti collaterali

L’Ema “ha concluso che alle informazioni sul prodotto per il vaccino anti-Covid Janssen dovrebbe essere aggiunto un avvertimento su coaguli di sangue insoliti con livelli bassi di piastrine. Il Prac ha anche concluso che questi eventi dovrebbero essere elencati come effetti collaterali molto rari del vaccino”.

I sintomi da riferire al medico

Questi i sintomi da riferire immediatamente se compaiono nelle 3 settimane successive all’iniezione: “Fiato corto, dolore al petto, gonfiore alle gambe, dolore addominale persistente, sintomi neurologici come mal di testa forte e persistente o visione offuscata, minuscole macchie di sangue sotto la pelle in zone diverse dal sito di inoculo”.

 

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