Centrodestra: ecco perché l’alleanza rischia di essere compromessa da ambiguità e inutili tensioni

giovedì 29 Aprile 12:23 - di Nicolò Stefano Aldighieri

In pochi giorni tutte le tensioni accumulate nel centrodestra dalla nascita del Governo Draghi, stanno diventando evidenti, con dichiarazioni stampa e frecciatine social, lanciate principalmente dalla Lega e il dal loro segretario Matteo Salvini, che vede il proprio consenso assottigliarsi e sempre più a rischio di sorpasso da parte di Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia, unico partito d’opposizione ed in costante ascesa.

Speranza e coprifuoco, casus belli tra FDI e Lega

In pochi giorni le crepe del centrodestra sono diventate evidenti, Fratelli d’Italia presenta una mozione di sfiducia singola al Ministro Roberto Speranza e un ordine del giorno, chiedendo la modifica del coprifuoco alle 22. Martedì 27 aprile viene respinto l’OdG di Fratelli d’Italia, dalla maggioranza, Salvini liquida dicendo alla stampa: “Le mozioni prima le leggo, poi le commento, lasciano il tempo che trovano. Se si apre o se si chiude lo decide il governo, non gli ordini del giorno”. La sera, dopo il voto scattano le frecciatine social, FdI incalza sottolineando lo scarso coraggio degli alleati, la Lega risponde “facile star fuori a guardare e lamentarsi. C’è chi chiacchiera, c’è chi fa”.

Il giorno seguente viene viene votata la mozione di sfiducia a Speranza in Senato, respinta con 221 no contro 29 si, Lega e Forza Italia votano compatti con la maggioranza a tutela del Ministro della Salute. I veleni social, non fanno altro che evidenziare l’ambiguità di Salvini, politico d’opposizione tra la gente e garante della Maggioranza in Parlamento: questo suo dualismo non potrà durare a lungo e il rischio è che se ne accorga troppo tardi.

Caso Copasir, tensioni istituzionali nel centrodestra

Altra situazione delicata è quella che riguarda il Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica. Per legge la presidenza della commissione spetta all’opposizione, in questo caso a Fratelli d’Italia, tuttavia l’attuale presidente, l’On. Raffaele Volpi (Lega) ha dichiarato di non aver intenzione di rimettere il mandato, nonostante il suo partito rappresenti ora il Governo. Due membri,  Adolfo Urso (FdI), vicepresidente della commissione e il più quotato a succedere a Volpi e Elio Vito (FI) hanno rassegnato le proprie dimissioni dalla commissione, come atto palese nel richiedere ai Presidenti delle Camere, una rapida soluzione di questo pericoloso vulnus democratico.

Il risveglio di antichi attriti

Negli ormai lontani anni novanta, il segretario del fu Movimento Sociale Italiano e successivamente Alleanza Nazionale, Gianfranco Fini, in netto contrasto politico con la Lega Nord, guidata da Umberto Bossi, coniava ironicamente la rima “la Lega ti frega”. Attriti che continuarono ad esistere, anche durante l’alleanza di governo a seguito delle elezioni del 1994, ma tenuti a bada dal lavoro di mediazione di Pinuccio Tatarella (AN) , soprannominato per questa sua abilità “ministro dell’armonia”. L’auspico è che si possa nonostante le differenti vedute, collaborare e ritrovare la necessaria armonia nell’alleanza di centrodestra per tutelare l’interesse nazionale.

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