Badante crudele: lascia la 63enne disabile a letto tra gli escrementi e la nutre di patatine e coca cola

sabato 10 Aprile 13:16 - di Greta Paolucci
badante e disabile abbandonata

Badante crudele: lascia la 63enne disabile che faceva gola a tutti, e che lei doveva assistere e curare, a letto tra gli escrementi. E non contento, la alimenta di patatine e coca cola. Una storia agghiacciante, quella che arriva dalla capitale, che denuncia l’inferno quotidiano di una donna facoltosa ma mentalmente instabile, fragile e sola. Una signora che, pur potendo contare sulla disponibilità di un patrimonio milionario, tra beni mobili e immobili, ha vissuto l’incubo del degrado e della trascuratezza. Costretta dal suo aguzzino a vivere in condizioni igienico sanitarie raccapriccianti. Uno stato di malessere e di incuria, imposto da chi avrebbe dovuto prendersi cura di lei.

Badante crudele abbandona al degrado la disabile che deve assistere e la deruba

Anziché accudirla, infatti, il suo badante la lasciava allettata in mezzo ai suoi escrementi e la nutriva a patatine e coca-cola, nonostante fosse diabetica. Fino a farla ricoverare in codice rosso il mese scorso. Tutto questo mentre la spogliava negli anni dei beni ereditati dalla famiglia, con la complicità dell’agente immobiliare di fiducia della donna. Di alcuni farmacisti. E persino di altri liberi professionisti. A spezzare la morsa del sodalizio criminale è stato l’intervento degli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, che la scorsa mattina hanno eseguito molteplici provvedimenti di perquisizione e sequestro delegati dalla Procura della Repubblica di Roma. Provvedimenti emanati al fine di cristallizzare le prove degli orrendi crimini perpetrati ai danni di O.D.C.: una persona affetta da gravi patologie di natura psichiatrica.

Un inferno quotidiano che ha peggiorato la salute fisica e mentale della donna

Nel corso degli anni, agevolando il peggioramento delle condizioni di salute fisica e mentale della donna, il badante, con la complicità di altri soggetti, le hanno sottratte, una ad una, tutte le proprietà immobiliari che possedeva, anche di pregio. Gliele hanno sfilate da sotto il naso e poi le hanno svendute per cifre ridicole ad amici e parenti. Naturalmente, attingendo a piene mani ai suoi conti bancari. Conti da quali, ovviamente, veniva incassata anche la sua pensione. Le indagini, allora, sono partite dalla determinazione del personale del VII Gruppo Tuscolano (“ex Appio”) della Polizia Locale di Roma che, nel corso di un sopralluogo promosso dai Servizi Sociali della Capitale a casa della donna, ha intuito il disegno criminale che si celava dietro al degrado in cui la vittima versava.

Le indagini mirano a individuare le responsabilità di possibili complici

E così gli agenti, coadiuvati dalla Direzione Coordinamento Attività Operativa di Sicurezza Urbana, Sociale ed Emergenziale, hanno avviato scrupolosi accertamenti. Hanno esaminato migliaia di documenti, provenienti da tutta la penisola. I cui risultati hanno portato alle operazioni d’indagine della mattina scorsa. Quando, smascherati i loschi piani dei crudeli personaggi, gli inquirenti al lavoro sul caso hanno anche provveduto ad assicurare la signora in una struttura riabilitativa protetta. Intanto, le indagini vanno avanti. E proseguono fino alla fine, puntando ad accertare le responsabilità di tutti i soggetti coinvolti. A partire dal badante. Per finire con i possibili complici, protagonisti di una vicenda abietta e crudele.

 

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