Tragedia a Lucca: somministra metadone alla figlia neonata: la bimba finisce in coma e intubata

martedì 16 Marzo 15:31 - di Luciana Delli Colli
neonata metadone

Tragedia sfiorata a Lucca, dove una neonata di 40 giorni è finita in coma dopo che le è stata somministrata una massiccia dose di metadone. Per la vicenda è indagata la madre, che insieme al padre aveva portato la bambina all’ospedale cittadino, sostenendo di averla trovata nel suo lettino con difficoltà respiratorie. La bimba ora ha ripreso le funzioni vitali, ma resta l’incognita sui possibili danni cerebrali.

La bimba in coma: i medici allertano la polizia

I genitori hanno portato la neonata al pronto soccorso dell’ospedale di Lucca giovedì notte. Era in fin di vita. Ai sanitari hanno raccontato di averla trovata che non respirava nel suo lettino. Vista la gravità della situazione, i medici hanno intubato la piccola, cercando le possibili cause del collasso respiratorio. I primi esami non avevano dato riscontri né su possibili alterazioni genetiche né su possibili eventi traumatici.

La neonata avvelenata con il metadone

Intanto i sanitari avevano avvisato del caso la polizia. Proprio a seguito delle prime indagini, i medici hanno svolto anche un esame delle urine, alla ricerca di sostanze stupefacenti. L’esito dei test ha rivelato la verità. Nel corpo della bimba c’era un tasso di metadone pari a 1.644 ng\ml (si è positivi quando il dato è superiore a 100), mentre il tasso di cocaina era di 74 ng/ml (anche con la cocaina si è positivi quando il dato supera 100).

Indagata la madre

Per gli inquirenti si tratta di un risultato che non lascia dubbi: alla neonata era stato somministrato del metadone, che non poteva essere passato dalla madre alla bimba, poiché la donna non la allatta. Sulla base degli elementi investigativi, dunque, la madre della neonata è stata indagata.

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