Sanremo, da applausi la lezione di Beatrice Venezi alla Boldrini: “Chiamatemi direttore, non direttrice”

sabato 6 Marzo 11:40 - di Giovanni Pasero
Venazi Boldrini

«Mi assumo la responsabilità di quello che dico. Io sono e voglio essere chiamata direttore d’orchestra. Conta il percorso, la preparazione e l’obiettivo». Con poche parole Beatrice Venezi è diventata il personaggio del momento con quella che è sembrata una stoccata alle femministe da salotto. E molti hanno pensato alle deliranti battaglie lessicali della Laura Boldrini che da presidente della Camera obbligò a declinare al femminile ogni termine possibile e immaginabile.

Pianista e direttore d’orchestra, ha conquistato il pubblico della quarta serata del Festival di Sanremo. E i Social sono tutti dalla sua parte. Si leggono commenti entusiastici. «È più femminista Beatrice Venezi direttore d’orchestra che 18 ore di monologo della Palombelli». «A Sanremo ha liquidato, con una semplice frase, questa rincorsa confusa al politicamente corretto», ha commentato su Facebook Giorgia Meloni. Un commento seguito su Twitter da Matteo Salvini. «Parole di buonsenso della brava Beatrice Venezi, applausi. A dispetto delle follie del “politically correct”, vince il talento».

 

“Più femminista lei della Palombelli”

Una contrapposizione inevitabile con le femministe alla Boldrini, che vanno alla guerra lessicale con posizioni sterili e imbarazzanti. Laura Boldrini, da parte sua, ha fatto della crociata delle parole una battaglia prioritaria. E’ di pochi giorni fa la lettera firmata da lei, da Michela Murgia e da altre donne della cultura e della politica, indirizzata all’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani per chiedere di eliminare “i riferimenti sessisti che compaiono nel sinonimo della parola “donna” della versione online del vocabolario”.

Indubbiamente, una battaglia, di retroguardia. La lezione, infatti, è arrivata appunto dalla giovanissima compositrice italiana, 31 anni, che è salita sul palco dell’Ariston per la quarta serata, come co-presentatrice accanto ad Amadeus e Fiorello per la finale delle Nuove Proposte e la premiazione del vincitore.

Chi è Beatrice Venezi

Pianista e compositrice, è tra le poche donne al mondo a dirigere orchestre a livello internazionale. Nata a Lucca nel 1990, fin da piccola ha studiato pianoforte, poi composizione. Si è quindi diplomata come direttore d’orchestra al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano con il massimo dei voti. Inoltre, nel 2005 ha vinto il suo primo premio al Concorso Nazionale di Interpretazione Pianistica. Poi sono arrivate le collaborazioni con orchestre nazionali e internazionali, e ha presenziato a diversi festival di alto livello. Beatrice Venezi è tra le poche donne al mondo a lavorare a livello internazionale, dal Giappone all’Argentina, ed è stata inserita dalla rivista Forbes fra le 100 donne under 30 più influenti del mondo. La direttore d’orchestra toscana non teme il red carpet. E quando le è capitato di calpestarlo, ha sempre sfoggiato look molto femminili. Con buona pace delle femministe di retroguardia.

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