Rita Dalla Chiesa, il drammatico racconto: «Lei si aggrappava alla ringhiera, lui voleva buttarla giù»

domenica 28 Marzo 11:40 - di Giorgia Castelli
Rita Dalla Chiesa
Drammatico racconto di Rita Dalla Chiesa sui social. «È successo a Milano, a mio fratello. Stava lavorando al computer, e a un certo punto ha sentito urlare, gridare nella strada dove abita. Una strada molto tranquilla, con i palazzi di fronte abbastanza vicini. È uscito sul balcone e ha visto una giovane donna, sul terrazzo di fronte, stesa per terra che si aggrappava disperatamente alla ringhiera. E un uomo che tentava con tutte le sue forze di buttarla di sotto».

Rita dalla Chiesa e il drammatico racconto

È un racconto terribile quello che la  giornalista e conduttrice scrive su Facebook.  «Una lotta impari. La gente ha cominciato a gridare dalle finestre “chiamate la polizia, chiamate la polizia”!!! Nando, invece, in un guizzo di lucidità, e con un tono di voce di cui si è poi meravigliato lui stesso, ha urlato “BASTAAAAAAA!!!!!!!”, guardando in faccia quel maledetto. Che per un attimo si è fermato, mentre lei è riuscita a divincolarsi e a scappare dentro casa. Poco dopo sono ricominciate le grida. Ma a quel punto era già arrivata la polizia. La ragazza è stata portata via con l’ambulanza, e lui portato in commissariato. Se Nando non avesse gridato “quel” basta lei oggi sarebbe stata probabilmente solo un nome da aggiungere al lungo elenco di donne uccise dal loro uomo. È da ieri che ci penso. Spero solo che lui sia stato arrestato, e che lei sporga denuncia, e non perdoni. Ho chiesto a mio fratello e a mia cognata. Oggi la casa è vuota».

La reazione del web: «Nessuna pietà per questi omuncoli»

Valanga di commenti al post di Rita Dalla Chiesa. Scrive un utente: «Non se ne può più di queste violenze sulle donne. Il lockdown sta favorendo e alimentando questi atti orribili. Nessuna pietà per questi omuncoli, mi spiace ma io li sbatterei in pasto alla folla». E un altro: «Cara Rita è bene che il gesto di suo fratello Nando venga reso pubblico come esempio per troppe persone che chiudono gli occhi di fronte a situazioni di violenze domestiche che avvengono vicino a noi! Bisogna denunciare prima che avvengano le tragedie a cui assistiamo ormai quotidianamente. E il mio pensiero va a Ilenia Fabbri, al suo calvario iniziato molti anni fa e che nessuno ha saputo proteggere! Una persona splendida, un’altra vittima».

«Quel “Bastaaaa” che dovremmo gridare tutti»

E un altro ancora ha sottolineato: «È quel “BASTAAAAA” che dovremmo gridare tutti!! Non tutti, però, hanno la stessa prontezza, ma soprattutto lo stesso coraggio di Nando. Neanche un tantino ne hanno tutti quelli che per l’8 Marzo fanno comizi con parole che dimenticano un attimo dopo, seduti al ristorante, finite le manifestazioni pubbliche!».

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