Rita dalla Chiesa annienta Vauro: “Nessuno ti ha preso mai a calci. Cambia nazionalità”

lunedì 1 Marzo 16:58 - di Alberto Consoli
Rita Dalla Chiesa contro Vauro

“Andresti preso a calci”. Una foto è bastata a mandare su tutte le furie Rita Dalla Chiesa. L’immagine di Vauro è antica, risale a tre anni fa, ma l’anti-italianità del vignettista non passa mai e l’amatissima conduttrice non ha potuto non provare un moto di orrore nel rivedere sui social circolare questa foto. Vi si immortala  Vauro Sanesi con il cartello  “anche io sono italiano purtroppo”. Parlare di italianità è tema “sacro”. Lo dovrebbe essere per tutti. Per Rita Dalla Chiesa  è toccare un tasto doloroso e dunque su twitter lo disintegra in poche parole:  “Era italiano anche mio padre e chi, come lui, con le loro morti hanno permesso che tu potessi scrivere certe ca**e senza che nessuno ti prenda a calci. Cambia nazionalità, così salvi la tua libertà di espressione. E noi avremo un ‘italiano’ come te in meno”.

Rita Dalla Chiesa annienta Vauro

L’immagine risale al  giugno 2018, quando Vauro – oggi nel pieno del delirio antimeloniano– era nel pieno del delirio antisalviniano. L’allora ministro dell’Interno propose un censimento per i rom. Pertanto il vignettista invitava gli italiani a postare una propria foto con questo cartello per mostrare il loro sdegno. La foto, come si diceva è tornata a circolare sui social anche per la “visibilità” che Vauro ha ottenuto in questi giorni . La sua sgradevolezza contro Giorgia Meloni e i Fratelli d’Italia hanno raggiunto vertici intollerabili: “Non esprimo solidarietà alla leader di un partito che ha cavalcato la xenofobia. Un partito razzista e violento”». Troppo,  la presidente di FdI non ha potuto lasciare correre e lo ha querelato.

Rita Dalla Chiesa a Vauro: “Scrivi ca..e nessuno ti prende a calci”

Lo sfogo di Rita Dalla Chiesa ci sta tutto. Uno come Vauro che non avverte la sensibilità di solidalizzare con la Meloni per gli insulti di  Giovanni Gozzini la dice lunga sul tasso di faziosità nonché di insensisibilità nelle vene. Odio, rancore, cattiveria costituiscono un magma che l’hanno portato anche ad alzare l’asticella dello scontro. Vauro infatti ha rilanciato le accuse alla Meloni e a tutto un mondo. L’essere italiano “purtroppo”  si colloca nell’alveo di un modo di pensare che Vauro propina ogni qualvolta viene invitato nei talk-show, offendendo e insultando, urtando sensibilità. Ecco, come scrive la conduttrice metaforicamente: nessuno che lo prenda mai a calci...

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