Vauro spara a zero contro FdI e nega la solidarietà alla Meloni. E lei: «Basta, lo querelo»

venerdì 26 Febbraio 14:23 - di Milena Desanctis
Meloni

Giorgia Meloni minaccia di querelare Vauro. L’annuncio della leader di FdI arriva sui social. «Non ho alcun interesse alla solidarietà di un personaggio come Vauro, ma per le sue dichiarazioni diffamanti rivolte verso Fratelli d’Italia in TV ne risponderà legalmente». Scrive la leader di Fratelli d’Italia su Facebook.  E poi ancora: «Non sono più disposta a tollerare questo tipo di diffamazione nei confronti miei e del partito di cui sono Presidente». Giorgia Meloni a corredo pubblica anche la foto di Vauro con le parole che ha pronunciato: «Insulti a Giorgia Meloni: “Non esprimo solidarietà alla leader di un partito che ha cavalcato la xenofobia. Un partito razzista e violento”». Poi il post chiude: «Querela in arrivo per Vauro. Ora basta».

Le offese a Giorgia Meloni

Le offese a Giorgia Meloni da parte di Giovanni Gozzini stanno lasciando un lungo strascico di polemiche. Tranne poche eccezioni la politica ha espresso solidarietà alla leader di Fratelli d’Italia. Tra le voci stonate la prima è stata Selvaggia Lucarelli. Ora si è aggiunto Vauro Senesi, il vignettista de Il Fatto Quotidiano, che ospite di Paolo Del Debbio ha sparato a zero contro Giorgia Meloni. «Sono colpito in negativo dalle espressioni utilizzate dal professore. La Meloni è stata ingiustamente offesa, ma quando Liliana Segre è andata in Senato a istituire la commissione contro l’odio, tutta l’aula si è alzata in piedi, tranne i senatori di Fratelli d’Italia e Lega. La Meloni è leader di un partito che ha cavalcato la xenofobia e il fascismo e io non do alcuna solidarietà». Ora la replica della leader di Fratelli d’Italia.

Valanga di commenti sul web

Tantissimi i commenti al post della Meloni. Scrive un utente: «Mi sembra il minimo, non si possono accettare affermazioni di pura cattiveria che siano private o tramite mezzi di comunicazione. Il moderatore doveva comunque intervenire subito. Odio, rancore, cattiveria nella comunicazione non portano lontano, anzi…». E un altro aggiunge: «Ha la convinzione che solo il loro pensiero politico di sinistra deve prevalere e chi la pensa diversamente è ignorante . Basta con il regime comunista che va anch’esso condannato per gli scempi compiuti». E poi c’è chi osserva: «A sinistra ormai sono alla frutta, anzi al dessert, anzi al caffè prima di andare via».

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