Primo passo falso del nuovo Cts: si dimette Gerli. «Polemiche inattese e sorprendenti»

giovedì 18 Marzo 18:30 - di Fortunata Cerri
Gerli

Si dimette Alberto Giovanni Gerli: primo passo falso del nuovo Cts. Ingegnere ed esperto di modelli statistici di previsione sull’epidemia, lascia due giorni dopo essere stato nominato membro del Comitato tecnico scientifico, massimo organismo scientifico di consulenza del governo sull’emergenza Covid-19. Rinuncia all’incarico dopo essere finito al centro di polemiche sui giornali e sui social. L’accusa? Previsioni e dati sull’evoluzione dell’epidemia che si sono rivelate sbagliate.

Gerli si dimette: «Mi dimetto per evitare al Cts inutili ostacoli»

Il Corriere riporta la nota in cui Gerli spiega i motivi delle dimissioni. «A seguito delle inattese e sorprendenti polemiche esplose all’indomani della mia nomina a componente del Comitato tecnico scientifico, ho ritenuto opportuno rinunciare all’incarico così da evitare al Cts e alle Istituzioni in generale ulteriori, inutili ostacoli e distrazioni rispetto alle importanti e difficili decisioni che sono chiamati a prendere in un momento tanto delicato per il Paese».

«Resto convinto della bontà dei dati»

E poi si legge ancora sul Corriere. «Ringrazio la Presidenza del Consiglio per la nomina, di cui mi ritengo onorato», spiega Gerli.  «Rimango convinto della bontà dei dati che ho contribuito a sviluppare e del fatto che possano costituire un utile elemento di analisi nella gestione della pandemia. Per tale ragione, continuerò con ancora più energia a lavorare e ad aggiornare i modelli, con l’aiuto degli scienziati con cui ho collaborato sin dai primissimi giorni della pandemia in Italia».

Il messaggio su Facebook

Gerli poi ha scritto un post anche su Facebook. «Questa pandemia è stata la più grande tragedia che ha colpito l’Italia. E chi sarà chiamato a gestirla lo dovrà fare con la massima serietà e concentrazione, lontano dalle polemiche per il bene delle nostre vite. Sono state ore molto intense, mi è dispiaciuto leggere e sentire tanti attacchi a me e alla mia credibilità.

Ho una certezza: velocemente come è cresciuta, anche la curva di queste polemiche si appiattirà. Lasciando solo il ricordo della più grande emozione della mia vita. La sensazione di poter essere con i miei studi al servizio, in prima linea, per il mio Paese».

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