Paura in una scuola a Roma: immigrato lancia oggetti contro le mamme e aggredisce i poliziotti

martedì 9 Marzo 16:51 - di Giorgia Castelli
immigrato

Paura davanti una scuola a Roma: un immigrato improvvisamente ha lanciato oggetti contro le mamme. L’uomo da tempo era noto ai residenti del quartiere, al centro più volte di situazioni di disagio e pericolo. Fino a ieri, quando è andato in escandescenza senza alcun motivo. L’immigrato, un ventiduenne della Guinea, ha iniziato a lanciare diversi oggetti contro alcune mamme che accompagnavano i bambini nella scuola in via Isabella de Rosis. Per fortuna senza colpire nessuno.

L’immigrato è stato arrestato

L’uomo è stato arrestato dalla polizia per resistenza, minacce, lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento ai beni dello Stato. Al momento del fermo il ragazzo si è scagliato contro i poliziotti che, invano, avevano cercato di instaurare un dialogo con lui e che sono stati refertati successivamente in ospedale entrambi con una prognosi di cinque giorni.

Il caso dell’aggressione a Napoli

Qualche giorno fa un altro caso di aggressione. Questa volta a Napoli. Un negoziante era ormai in balia del suo aggressore ma è stato salvato da un carabiniere della Sezione Scorte di Napoli. Il negoziante è stato perso di mira da un immigrato, un marocchino, che lo voleva afferrare per la gola e colpirlo in pieno viso. Il carabiniere è intervenuto e l’uomo si è scagliato anche contro di lui. Ma alla fine l’immigrato è stato immobilizzato e ammanettato. Per il militare solo un trauma con escoriazioni alla mano.

Il tentativo di rapina

Come si legge sul Mattino, l’immigrato voleva staccare lo stand esterno del negozio di abbigliamento di via Casanova, su cui erano esposti  vari indumenti per rubarli al negoziante. Il proprietario appena si è reso conto di quello che stava accadendo è intervenuto per  impedire il colpo. Il marocchino, poi fermato ha sferrato calci e pugni anche contro una porta della caserma. I militari sono stati costretti a chiedere l’intervento dei sanitari. Al termine del giudizio celebrato con il rito immediato è stato condannato a un anno e otto mesi, pena sospesa, per tentata rapina.

 

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