Passaporto vaccinale Ue: disponibile dal 15 giugno, può risollevare il turismo in Italia

domenica 28 Marzo 19:41 - di Redazione
passaporto vaccinale

Il passaporto vaccinale dal 15 giugno potrebbe essere disponibile in Europa. Permetterà una maggiore libertà di movimento a chi ha ottenuto la vaccinazione contro il Covid-19. Lo ha dichiarato il commissario europeo all’Industria Thierry Breton.

Il passaporto vaccinale non sarà obbligatorio

Il ”certificato” vaccinale disponibile a livello europeo sarà sia in formato cartaceo, sia digitale, ha spiegato Breton. Dotato di “codice QR”, indicherà “il tipo di vaccino ricevuto”, “se sei stato portatore della malattia” e “se si hanno gli anticorpi”. Questo documento vale per prendere un aereo, partecipare a un “evento importante” o entrare in un luogo pubblico. Ma non sarà obbligatorio, ha precisato il commissario.

Il passaporto vaccinale aiuterà a convivere senza rischi

“Allo stesso tempo, stiamo sviluppando la capacità di eseguire test antigenici rapidi”, ha affermato Breton. In mancanza di un certificato sarà richiesto un test negativo al Covid-19. L’obiettivo, ha spiegato il commissario europeo, è quello di “ritrovare la capacità di convivere senza essere un rischio” e “avere la capacità di riaprire” le attività. Dobbiamo organizzarci molto rapidamente”, ha ribadito.

In estate potrà far tornare il turismo straniero in Italia

L’arrivo per l’estate del passaporto vaccinale Ue salva il turismo straniero in Italia. Che ha subito un buco di circa 27 miliardi nelle spese dei viaggiatori dall’estero. Spese che hanno avuto un crollo del 61% nel 2020 rispetto all’anno precedente, toccando il minimo da almeno venti anni. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati di Bankitalia.

Una svolta – sottolinea la Coldiretti – per salvare il turismo estivo dopo che sei viaggiatori stranieri su dieci (59%) hanno dovuto rinunciare a venire in Italia nel 2020. Per un totale di 57 milioni di turisti bloccati alle frontiere dall’emergenza. E nel lockdown di Pasqua – ricorda Coldiretti – anche il turismo nazionale si è fermato. Con un italiano su tre (32%) che aveva programmi di viaggio per vacanze, gite fuori porta o visite a parenti e amici durante le feste di Pasqua e Pasquetta. L’assenza di stranieri in Italia grava sull’ospitalità turistica nelle mete più gettonate. Che risentono notevolmente della loro mancanza anche perché, sottolinea la Coldiretti, i visitatori da paesi europei hanno tradizionalmente una elevata capacità di spesa.

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